Liceo coreutico, genitori sul piede di guerra

Nasce un comitato di mamme che protesta sul vitto e su manutenzione e organizzazione della scuola
TERAMO. Nasce l'unione dei genitori degli studenti del convitto "Delfico" per denunciare le carenze e la situazione di abbandono della storica struttura teramana. L'avvistamento di due topi nei locali della scuola, effettuato alcuni giorni fa dagli alunni, è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso della sopportazione da parte di un gruppo di papà e mamme che segnalano alcune carenze del liceo coreutico.
Il nuovo comitato, dato che ne esiste già uno formato dai genitori degli studenti, mira a destare l'attenzione sulle condizioni del convitto. «Sono 4 anni che si accumulano situazioni paradossali nel convitto, dove siamo costretti a pagare una retta alta per ricevere un servizio scadente»: a parlare è la madre di una studentessa, che per salvaguardare la propria figlia preferisce restare nell'anonimato. La donna dà un giudizio negativo non solo del cibo offerto dal convitto e della scarsa manutenzione della struttura, ma anche dell’organizzazione del liceo coreutico, dove vi sarebbe poco spazio per effettuare lezioni di danza. «Siamo arrivati alla non sopportazione delle condizioni nelle quali vengono tenuti i nostri figli: la refezione non va, il convitto è fatiscente ed il liceo coreutico non è degno di tale nome», sostiene la donna. «Nel liceo di Tolentino, ad esempio, anche l'aula dei professori viene messa a disposizione delle lezioni di danza, qui non c'è spazio sufficiente. Il personale docente è eccellente, il problema è a livello logistico, dato che la scuola ha numerose carenze strutturali, come infiltrazioni e malfunzionamenti». L'unione dei genitori è attualmente in fase di costituzione, ma già alcuni genitori hanno preso parte al gruppo. Questa mattina, intanto, si terrà una riunione dei partecipanti al comitato .
Sandro Petrongolo
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