Liceo di Castelli, mille euro ai nuovi iscritti

5 Settembre 2017

Arrivano gli incentivi decisi a marzo per frenare l’esodo di studenti della prestigiosa scuola d’arte

CASTELLI. Salvare un liceo di eccellenza, pieno di storia ma all'avanguardia, l'Artistico «Grue» di Castelli, borgo terremotato depositario di una tradizione di quattro secoli nell'arte ceramica. Il primo obiettivo è «rilanciare le iscrizioni per dare una chance al sistema economico e all'indotto del paese». Questo l'appello che arriva dalla dirigente scolastica Eleonora Magno in vista della ripresa delle lezioni del nuovo anno scolastico. La presa di posizione anche in seguito alla flessione delle iscrizioni a causa dell'emergenza terremoto, aggravata dalle nevicate del gennaio scorso che hanno messo in ginocchio il centro montano. Come stabilito nel marzo scorso, gli iscritti al primo anno, come benvenuto, avranno in dote un assegno di 1.000 euro, da spendere per libri di testo e altro materiale didattico. A dispetto di una difficile situazione, tuttavia, la preside del liceo Grue non demorde: ribadisce «l'eccellenza dell'offerta formativa» dell'istituto che dirige e annuncia di voler «vivere quest'anno scolastico come quello del riscatto». La dirigente evidenzia anche «la necessità di dotare in tempi stretti il territorio di una struttura ricettiva, per favorire la residenzialità in pianta stabile degli studenti, e anche di un servizio di trasporto locale più assiduo ed efficiente». «Ce l'aspettavamo, le iscrizioni al primo anno sono state inevitabilmente penalizzate dai recenti eventi sismici e dall'apprensione che hanno generato, a cui si è aggiunta la grande nevicata», premette, ma siamo fiduciosi che a breve risaliremo la china». «Questo liceo», aggiunge, «rappresenta un'eccellenza, possiede ampi spazi e moderni laboratori, con tecnologie avanzate, come la stampanti 3d e la stampante fotoceramica. La teoria e la pratica ripercorrono una tradizione antica di secoli, ma guardano al futuro e sono incentrate sull'innovazione per formare esperti di design molto richiesti dal mercato».In un paese con tantissime famiglie ancora sfollate – alcune fin dal sisma del 2009 – «il nostro appello», dice Magno, «è che si favorisca la residenzialità degli studenti del nostro liceo, che per la sua eccellenza può ambire a di intercettare un'utenza internazionale, non solo localizzata all'Abruzzo teramano. «Abbiamo valutato due ipotesi: la prima è quella di utilizzare le abitazioni agibili messe a disposizione dai proprietari con convenzioni ad hoc; la seconda è la realizzazione di una struttura ex novo calibrata alle nostre esigenze, adiacente al liceo».