Liceo Marie Curie da ampliare: la Provincia prova ad accelerare

15 Novembre 2022

Entro il 31 dicembre la progettazione dev’essere conclusa, ieri è stata presentata alla dirigente Per il trasferimento della succursale ai Benedettini va risolto il problema del riscaldamento 

GIULIANOVA. Mancano 45 giorni al termine ultimo per la presentazione della progettazione che riguarda l’ampliamento del plesso scolastico che ospita il liceo scientifico “Marie Curie” di Giulianova. Ed è corsa contro il tempo al fine di rispettare la scadenza fissata dal Miur (ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) per poter accedere al finanziamento fissato in 2.500.000 euro da utilizzare nuovi spazi didattici all’interno del liceo giuliese. Tutto è nelle mani del dirigente della Provincia di Teramo Francesco Ranieri, che ieri mattina, dopo una ricognizione al Saffo di Roseto assieme al consigliere Enio Pavone, si è recato dalla dirigente del Curie di Giulianova Silvia Recchiuti cui ha illustrato, tavole alla mano, gli interventi previsti dalla progettazione.
L’importante iniziativa, che prevede un ampliamento significativo dell’immobile esistente, si è resa necessaria per la crescita della popolazione scolastica del Curie. E il trend pare non volersi arrestare, visto che ogni anno si registra un’impennata di nuove iscrizioni per una scuola che sin dall’inizio ha avuto una forza d’attrazione fuori dal comune. I lavori da realizzare con il finanziamento Miur riguardano non solo la creazione di circa dieci nuove aule di lezione, ma anche la realizzazione di nuovi laboratori didattici a disposizione dei corsi di studio. La preside Recchiuti, che ha ottenuto l’ampliamento dopo le numerose richieste avanzate negli anni, è ovviamente soddisfatta: «Spero che i lavori inizino e finiscano presto in modo da poter vedere finalmente tutte le classi sotto un unico tetto».
Intanto, il dirigente Ranieri continua a occuparsi anche degli alunni costretti a frequentare la succursale realizzata temporaneamente nella zona industriale di Colleranesco all’interno di una ex fabbrica di confezioni. Per loro è previsto il ritorno in via Gramsci utilizzando spazi del monastero Santo Volto dei Benedettini, spazi per i quali però non è stato ancora sottoscritto il contratto di locazione. Il consigliere Pavone, con delega all’edilizia scolastica, sottolinea: «Ci sono dei problemi legati al funzionamento del riscaldamento nelle aule dei Benedettini. Il contratto verrà sottoscritto dalle parti e registrato al momento del ripristino dell’impianto termico. Si tratta solo di attendere l’arrivo del materiale e credo che l’impegno assunto per l’utilizzo di quelle aule subito dopo le vacanze natalizie dovrebbe essere rispettato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA