Liceo Saffo, la Provincia accelera per individuare una sede unica

3 Marzo 2022

Incontro tra il sindaco, il nuovo consigliere delegato Pavone e la consulta provinciale degli studenti Il Comune punta a ottenere 12 milioni dai fondi del Pnrr per garantire interventi in tre istituti

ROSETO. Risolvere la problematica del polo unico per il liceo Saffo, attualmente diviso in diverse sedi sul territorio, e ottenere circa 12 milioni e mezzo di euro per interventi importanti su tre scuole dopo aver partecipato al bando “Scuola futura” per accedere ai fondi del Pnrr utili per migliorare l’edilizia scolastica e i servizi legati all’istruzione. Sono questi gli obiettivi a medio termine dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Nugnes dopo l’incontro di martedì pomeriggio tra il consigliere provinciale con delega all’edilizia scolastica Enio Pavone e alcuni rappresentanti della consulta provinciale degli studenti delle scuole superiori teramane.
Nei giorni scorsi il Comune ha presentato i tre progetti per il bando “Scuola futura” che prevede un nuovo edificio per la scuola media Fedele Romani, un intervento per l’asilo nido Mariele Ventre e l’ultimo per l’ampliamento della mensa scolastica per la scuola primaria e dell’Infanzia di Santa Petronilla. Nell’incontro tra gli studenti e il consigliere Pavone, al quale hanno partecipato anche l’assessore comunale Francesco Luciani e la consigliera Simona Di Felice, e preceduto dal saluto del sindaco Mario Nugnes, sono stati affrontati i problemi dell’edilizia scolastica e in particolare il caso del liceo Saffo di Roseto: la presidente della consulta Giulia D’Amore, assieme a Eleonora Rosa e Lorenzo Di Vittorio, entrambi iscritti al liceo rosetano, hanno sottolineato come pesi sulla didattica la dispersione delle sedi. Da anni i ragazzi e le ragazze del Saffo sono divisi in diverse succursali in appoggio alla sede principale, una situazione che si ripercuote sull’organizzazione e sulla qualità dei servizi. Per questo è stata avanzata al consigliere Pavone la richiesta di attivarsi per avviare il progetto che preveda la realizzazione di un polo scolastico unico a Roseto. Anche la Provincia vorrebbe un polo unico, perché da anni sostiene i costi di numerosi affitti. «Ho ascoltato con interesse tutte le richieste avanzate dalla consulta», afferma Pavone, «e prendo atto delle difficoltà e delle necessità dei nostri studenti. Richieste che, assieme al dossier, porterò al più presto all’attenzione del presidente Diego Di Bonaventura».
Molto importanti sono i tre progetti presentati nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale, su input dell’assessore Francesco Luciani, per il bando “Scuola Futura”: il più interessante, e quello che ha maggiori possibilità di andare in porto, riguarda la scuola “Fedele Romani”, che prevederebbe un cospicuo finanziamento, di circa 10 milioni di euro, per l’abbattimento del vecchio edificio e la realizzazione di una scuola di ultima generazione, mentre gli altri due riguardano l’asilo nido Mariele Ventre (progetto da quasi 2 milioni di euro) e per l’ampliamento della mensa scolastica per la scuola primaria e dell’Infanzia di Santa Petronilla (progetto da 385mila euro). «Abbiamo accelerato il nostro lavoro, in vista della scadenza del bando, per ottenere gli indici di vulnerabilità delle scuole, dati di cui il Comune era sorprendentemente sprovvisto», afferma Luciani, «una volta individuati i tre edifici da candidare abbiamo richiesto e ottenuto gli indici necessari, e presentato i tre progetti differenti grazie al supporto di una società di Milano specializzata nel settore dell’edilizia scolastica. Mi preme sottolineare che, in base alla situazione che abbiamo trovato, non avremmo potuto neanche partecipare; quindi, grazie all’impegno di tutti, abbiamo già raggiunto un importante obiettivo, a prescindere da quello che sarà il risultato».
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