Liceo scientifico in centro Avviato il trasferimento

21 Gennaio 2020

Da ieri 15 classi dell’Einstein sono all’ex Itc Comi, altre 12 arriveranno a settembre  Ma per completare il trasloco dovrà essere abbattuta e ricostruita la succursale

TERAMO. È iniziato ufficialmente il trasferimento del liceo scientifico “Einstein” di Teramo in centro città, con l’arrivo ieri mattina delle prime 15 classi nell’ex sede dell’istituto tecnico commerciale Comi in viale Bovio. Si tratta di circa 380 studenti, tutti dell’ultimo e penultimo anno, ad eccezione di tre prime. Queste ultime, ospitate finora nel primo piano della succursale, sono state spostate insieme ai ragazzi più grandi. L'edificio adiacente alla nuova sede, infatti, ospita ancora sei classi prime e, per poter essere destinato interamente al liceo scientifico, dovrà essere ristrutturato. La Provincia, in una nota, ha spiegato che il progetto per il cosiddetto “Comi 2” è stato finanziato con due milioni e 800mila euro e dev’essere appaltato. L’idea è di abbatterlo e ricostruire un edificio antisismico.
La dirigente scolastica Clara Moschella si dice soddisfatta, sottolineando però che c'è ancora da fare. «Ci troviamo di fronte a un cambiamento importante e questo è soltanto l’inizio di una nuova avventura», dice la preside, «è fondamentale che la comunità dello Scientifico colga il valore del nuovo, nel senso dell’identità, della partecipazione e dell'appartenenza». Mentre nella sede di via Sturzo sono state liberate dieci aule che andranno ad ospitare i ragazzi dell'Iti una volta espletati alcuni lavori, la preside chiarisce quali potranno essere le tempistiche per terminare il trasferimento dello Scientifico. «Ci auguriamo che la Provincia possa riconsegnare la scuola durante l’estate, così a settembre occuperemo anche il secondo piano, dove sono presenti 12 aule, consentendo così il trasferimento di altrettante classi all'avvio del prossimo anno scolastico», spiega Moschella, «il nostro trasferimento sarà a tappe e cercheremo di completarlo in tre anni, perché questi sono i tempi. Per il momento manterremo le due sedi, l'una a viale Bovio, con un'entrata unificata, e l'altra in via Sturzo». Per la festa d’inaugurazione, invece, si parla della prima decade di marzo. «Per organizzare un evento così importante, dove consentiremo a tutta la cittadinanza di visitare la scuola, dobbiamo avere il tempo di familiarizzare con il nuovo ambiente», conclude la dirigente scolastica, «Innanzitutto la mia prima preoccupazione è la didattica, e con essa l’orario, che abbiamo dovuto riformulare ex novo. Utilizzeremo il mese di febbraio per metterci a regime. E poi, tra la fine del prossimo mese e la prima settimana di marzo, festeggeremo».
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