Lido delle Palme, via al nuovo quartiere

23 Luglio 2016

La giunta approva il comparto superando il veto di un proprietario: in arrivo case, negozi, hotel e una piazza enorme

GIULIANOVA. È finalmente realtà il piano di lottizzazione del comparto E2 turistico, noto come Lido delle Palme, nel tratto nord di Giulianova. Nonostante l’opposizione di uno dei 40 proprietari dei terreni, infatti, la giunta ha approvato, giovedì pomeriggio, la formazione del comparto da 90mila metri quadri. Il terreno dell’oppositore verrà espropriato per pubblica utilità, ma le spese saranno a carico del consorzio dei proprietari.

Il Comune ha chiesto anche che venga realizzata una struttura pubblica polifunzionale che possa attrarre giovani e fare da punto di riferimento per la zona. «Si tratta», ha dichiarato il sindaco Francesco Mastromauro, «di un atto importantissimo, non a caso inserito nel programma Giulianova 2020, giacché mette fine ad una vicenda trascinatasi per decenni e di cui non si riusciva a vedere la conclusione per il mancato accordo tra gli oltre 40 proprietari. Alla fine solo uno tra i proprietari si è mostrato contrario alla pianificazione per cui abbiamo contestualmente avviato l’iter per procedere all’esproprio dei suoi terreni dichiarandone la pubblica utilità, proprio con l’obiettivo di rimuovere ogni ostacolo frapposto alla riqualificazione di quell’area. Importante sottolineare che ogni onore relativo all'esproprio sarà a carico del consorzio dei proprietari». La superficie del comparto ammonta a quasi 90mila metri quadri e si svilupperà con destinazioni residenziali, turistiche, commerciali e ricreative prevedendo il prolungamento di viale Orsini, aree verdi attrezzate e un nuovo reticolo viario, compresa una piazza che con i suoi 4mila metri quadri sarà la più grande della città. Sorgerà dunque un nuovo quartiere a tutti gli effetti, in un’area abbandonata e divenuta una discarica a cielo aperto.

«Sarà un moderno quartiere», ha aggiunto Fabio Ruffini, assessore all’urbanistica e all’ambiente, «dotato di grandi potenzialità, anche sotto il profilo ricettivo. Abbiamo preteso che i pianterreno degli edifici che affacciano sulla viabilità principale siano destinati ad attività commerciali al fine di scongiurare il rischio che la nuova area urbanizzata sia un quartiere-dormitorio. E’ stata anche richiesta ai proprietari del comparto la realizzazione a loro spese di una struttura pubblica polifunzionale per favorire l’aggregazione sociale. E con l’approvazione, attesa da tantissimo tempo, di questo comparto finalmente verranno meno i problemi legati all’incuria dell’area che ha prodotto l’abbandono indiscriminato dei rifiuti creando vere e proprie discariche a cielo aperto». L’ultimo sopralluogo effettuato da Ruffini e Ecotedi risale alla settima scorsa, quando la zona è stata ripulita.

Margherita Totaro

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