Lido La Lucciola, ritarda il passaggio al Comune

Il sindaco incalza la Regione: «L’estate si avvicina e non possiamo fare il bando per l’affidamento». Intanto ci sarà la pulizia straordinaria per le feste di Pasqua
ROSETO. Il presente e il futuro del lido La Lucciola preoccupano, e non poco, l’amministrazione comunale di Roseto. Stenta ad arrivare, infatti, il passaggio di consegne da parte della Regione che nei mesi scorsi ha annunciato la decisione di volerlo affidare all’ente. Il trascorrere dei giorni senza ottenere risposte, visto anche l’avvicinarsi della stagione estiva, sta generando timori nel sindaco Sabatino Di Girolamo e nell’assessore al turismo Carmelita Bruscia. «Stiamo incalzando gli uffici regionali con un’azione costante e mi hanno assicurato che stanno procedendo in maniera corretta, per ora però non è stato formalizzato nulla», conferma il primo cittadino, «siamo preoccupati perchè ci troviamo già a marzo inoltrato e sarebbe il caso di poter mettere la struttura a bando. Mi auguro che tutto si risolva entro breve tempo».
Un tempo stabilimento balneare simbolo del litorale rosetano, oggi la zona del lido La Lucciola è abbandonata al degrado. La struttura, che da diversi anni è di proprietà regionale, nei prossimi giorni dovrebbe tornare nelle mani del Comune, come assicurato lo scorso 12 febbraio dal governatore Luciano D’Alfonso. Nell’occasione dichiarò che la Regione non aveva alcun interesse a mantenerne il possesso in quanto ritenuto bene improduttivo per l’ente. Ad oggi però il passaggio di consegne è frenato dalla burocrazia e la struttura si presenta agli occhi dei passanti come una sorta di area dismessa, piena di mozziconi, vetri rotti e cartacce. Anche nelle vicinanze dei giochi per bambini la situazione è catastrofica, con grossi pezzi di vetro ben visibili sul girello o sugli scivoli. Il lido La Lucciola attualmente si presta anche come punto di ritrovo per persone di varie età che interagiscono bevendo alcolici e fumando spinelli. «La situazione è indegna», confessa Di Girolamo, «fino a quando non ci sarà un soggetto assegnatario, la zona sarà meta di sfaccendati che continueranno a farne di cotte e di crude, riducendola in un porcile». Un problema che andrebbe risolto nell’immediato, soprattutto in vista delle prossime vacanze pasquali, quando Roseto sarà meta di turisti.
Il sindaco dichiara di voler correre ai ripari. «Posso garantire che i nostri operai a giorni si recheranno pulire, la squadra netturbini del Comune svolgerà adeguatamente il suo ruolo», assicura il primo cittadino, «segnalerò all’assessore Petrini la necessità assoluta di effettuare la pulizia soprattutto in coincidenza col ponte pasquale. La questione però va risolta definitivamente e succederà solo quando lo stabilimento avrà un titolare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

