Lido rumoroso, ricorso del titolare

16 Settembre 2022

Silvi, contestata l’ordinanza di stop alla musica: «La sera dei rilievi nessun evento»

SILVI. Non si placano le polemiche a Silvi per la movida e la musica ad alto volume in alcuni stabilimenti balneari durante le serate estive. Dopo l’ordinanza con la quale il sindaco Andrea Scordella ha intimato giorni fa lo stop per gli altoparlanti del lido “Oasi di Morgan” in piazza Nenni a seguito delle rilevazioni dell’Arta, arriva la replica del titolare dell’attività Fabrizio Sacco, che rispedisce al mittente l’accusa di aver violato le norme sul volume della musica. «Mi opporrò», dice, «e farò ricorso tramite il mio legale contro l’ordinanza sindacale, poiché nel giorno in cui si dice siano stati effettuati i rilevamenti ( il 26 luglio ndc) che attestano il superamento dei limiti di legge, il mio locale non ha effettuato nessuna esibizione musicale, è questo lo si può evincere anche andando a guardare i nostri eventi pubblicati sui social. Inoltre, dalla relazione dell’Arta risulta che avremmo superato solo di 5 decibel il massimo consentito dei 50».
Sacco precisa, tra l’altro, che in tutte le serate dei fine settimana la musica è stata interrotta mezz’ora prima del limite orario previsto. «Il provvedimento è arrivato quando abbiamo chiuso il lido, per il futuro rimarrà aperto solo il ristorante che continuerà senza alcun evento musicale», aggiunge Sacco, «non voglio passare per quello che fa casino la notte, a luglio e agosto è normale in una città con vocazione turistica fare musica e divertimento. Non vogliamo una Silvi dove vengono solo i pensionati». Il titolare rileva inoltre che «sono 18 anni che gestisco il locale e non ho mai ricevuto nessun provvedimento del genere, evidentemente le cose sono cambiate».
Il problema della movida molesta e della musica ad alto volume nella scorsa stagione ha suscitato lamentele anche in altre zone della città e nel borgo antico di Silvi. Sul caso di piazza Nenni era stata avviata anche una raccolta firme da inviare al prefetto ed erano state allertate le forze dell’ordine al fine di controllare il corretto svolgimento delle feste che richiamano tantissimi giovani in cerca di divertimento. (d.f.)