Linea Retta rompe con il centrodestra ma non con la Lega

GIULIANOVA . Non risparmia nessuno il gruppo consiliare Linea Retta composto da Fabrizio Retko e Alberto Di Giulio, in una nota diffusa in funzione delle prossime consultazioni amministrative. I due...
GIULIANOVA . Non risparmia nessuno il gruppo consiliare Linea Retta composto da Fabrizio Retko e Alberto Di Giulio, in una nota diffusa in funzione delle prossime consultazioni amministrative. I due consiglieri prevedono che Fratelli d’Italia potrebbe correre da sola con un suo candidato sindaco, mentre Forza Italia «pretenderebbe di essere la burattinaia del futuro politico giuliese». Uno scenario da non prendere in considerazione, secondo Retko e Di Giulio. Che puntano il dito innanzitutto sul consigliere regionale di Forza Italia Paolo Gatti, definito «il demolitore di ogni accordo politico tra moderati alla ricerca del bene comune. A Teramo continua l’inguardabile commedia da lui generata». Il secondo peccato, secondo i due consiglieri, riguarderebbe «la vicinanza al Patto del Nazzareno locale, ossia a quelle associazioni che raccolgono i neo-socialisti, gli ondivaghi democristiani ed i vecchi cattocomunisti, oggi qui domani là». Secondo Retko «quel patto è fallito a Roma e non avrà modo di attecchire a Giulianova».
Per i rappresentanti di Linea Retta «sul Pd è meglio tacere, memori della figura di basso profilo intellettuale racimolato nell’ultimo consiglio comunale». Tante critiche al sindaco per poi dire che «il matrimonio, seppur incrinato, deve continuare». Secondo Retko e Di Giulio i Dem sarebbero solo dei poltronisti, ma «le prossime elezioni quantificheranno la loro forza erosa dall’appoggio incondizionato fornito al sindaco despota, mentre Giulianova muore». I consiglieri puntano il dito verso l’Ufficio Europa del Comune che, dalla sua creazione, non avrebbe prodotto i risultati annunciati.
Linea Retta annuncia che è in cammino un movimento civico «pronto a sbocciare nel momento giusto» e prevede che non ci sarà spazio per vecchi tromboni. «Sentiamo in giro», dicono Retko e Di Giulio, «tante persone che nel 2014 hanno votato per la riconferma del sindaco sventolando una sciarpa giallorossa. Una di queste in particolare rischia di essere denunciata per averlo successivamente diffamato avendone denunciato l’assoluta inconsistenza, il tradimento del programma e la mancata soluzione dei problemi quotidiani della città».
Al momento unico alleato certo di Linea Retta appare la Lega, visti i molteplici incontri avuti con il coordinatore Gianni Mastrilli. (al.al.)
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