Linea Retta: «Sindaco a casa se si confermano le accuse»

GIULIANOVA. Un ulteriore scossone giudiziario, nei casi che vedono coinvolta la dirigente comunale Maria Angela Mastropietro, non potrebbe che spingere il sindaco alle dimissioni per non aver...
GIULIANOVA. Un ulteriore scossone giudiziario, nei casi che vedono coinvolta la dirigente comunale Maria Angela Mastropietro, non potrebbe che spingere il sindaco alle dimissioni per non aver «vigilato come capo dell’amministrazione». Così il gruppo consiliare Linea Retta, con una lettera aperta, si rivolge a Francesco Mastromauro. I consiglieri Fabrizio Retko e Alberto Di Giulio ironizzano nei sui confronti con la frase: «Io non c’ero, ma se c’ero dormivo», riferita alle vicende che hanno visto più volte la guardia di finanza visitare gli uffici dell’ente. Linea Retta evidenzia che, fatto salvo il principio della non colpevolezza fino al giudizio definitivo della dipendente interessata dalle indagini, resta l’aspetto relativo a efficienza, trasparenza e correttezza dell’azione amministrativa. I due consiglieri di opposizione ribadiscono che il rapporto tra sindaco e dirigenti è di carattere fiduciario e ricordano: «Sono stati rinnovati i singoli incarichi dirigenziali fino al 2021, lasciando la successiva gestione a chi subentrerà». In passato, un dirigente ha scelto di trasferirsi in altro Comune mentre recentemente, come ricorda Linea Retta, un pari grado ha dovuto lasciare il settore “raccolta e smaltimento rifiuti” pur conservando quello “ Ambiente”. Linea Retta invita Mastromauro a trarre le conseguenze da una svolta nelle indagini che confermasse le accuse. Dalle dimissioni del sindaco, secondo i due consiglieri, ne trarrebbero beneficio la città e lui stesso che altrimenti sarebbe accostabile agli indagati. (al.al.)
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