Lingua blu, arrivano i primi vaccini
Pepe: «La Sardegna ci ha dato 40mila dosi, ne abbiamo ordinate altre 400mila»
TERAMO. Arrivano i primi vaccini contro la lingua blu. L’assessore regionale all’agricoltura Dino Pepe dà l’annuncio tanto atteso da decine di allevatori delle province di Teramo, Pescara e L’Aquila.
«Abbiamo in magazzino 20mila dosi dall'istituto zooprofilattico, in giornata (ieri per chi legge, ndr) sono arrivate 40mila dosi dalla Sardegna», spiega l’assessore regionale, a cui si sono rivolti chiedendo aiuto diversi allevatori teramani in una riunione che si è tenuta domenica sera a Campli, «Le Asl stanno già procedendo alle vaccinazioni per gli armenti in alta quota, per far in modo che possono tornare nelle stalle a valle, soprattutto quelli che devono tornare in Puglia, regione che non è infettata dalla blue tongue. E poi abbiamo ordinato un quantitativo di 400mila dosi dall'azienda farmaceutica. Un ordine che ci consentirà di vaccinare tutto il nostro patrimonio ovino, pari a circa 200mila capi (sono infatti necessarie due dosi a capo) confidando nella compartecipazione degli allevatori». Il costo di una dose è di 1,20 euro ed evidentemente la Regione spera di ridurre la spesa di 480mila euro per l’acquisto dei vaccini, ma accanto a questo annuncia che «interverremo con gli indennizzi per gli animali abbattuti e per gli aborti».
L’assessore Pepe ringrazia «tutte le strutture veterinarie delle Asl, che si sono attivate per gestire l'emergenza, oltre allo Zooprofilattico. Abbiamo seguito questa problematica, l'assessore Silvio Paolucci e io, in maniera forte e determinata». Il lavoro dei tecnici proseguirà nel tempo, visto che i vaccini ordinati dalla ditta farmaceutica arriveranno nell'arco di qualche settimana. Presumibilmente con l’arrivo del freddo l’epidemia scemerà, ma comunque gli animali che hanno contratto la lingua blu rimangono infettati, per cui comunque a loro va inoculato il vaccino per evitare una recrudescenza della malattia. A questo punto l’unico nodo rimane la carenza di veterinari della Asl di Teramo, che si troverà a gestire l’emergenza con scarssimo personale. (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

