Liquami nel Tordino da case e aziende

7 Settembre 2018

Sanzionate dalla guardia costiera due famiglie e un’autocarrozzeria di Castellalto: multe da 6mila a 60mila euro

CASTELLALTO. L’attività di tutela dell’ambiente da parte della guardia costiera si spinge nell’entroterra e giunge al territorio del comune di Castellalto, ottenendo risultati purtroppo eloquenti: nel fiume Tordino, da fossi e piccoli affluenti, finiscono sia liquami fognari di abitazioni private, sia acque reflue industriali. E il Tordino, pochi chilometri a valle, sfocia nel mare tra Giulianova e Roseto.
L’intervento in questione era finalizzato proprio a prevenire l’inquinamento marino causato dalle immissioni illegali di acque sporche nelle aste fluviali. Il controllo eseguito nella zona di Castellalto, riguardante un agglomerato di case sparse, ha consentito ai militari di accertare la presenza di due scarichi attivi di reflui urbani provenienti da rete fognaria privi di qualsiasi titolo autorizzativo. Il personale della guardia costiera ha effettuato verifiche mirate ed approfondite. Infatti è stato utilizzato del liquido tracciante e così è stato possibile accertare con assoluta sicurezza l’andamento dello scarico direttamente nel fosso Rio dello stesso comune, un affluente del Tordino. Le analisi effettuate sui campioni prelevati hanno permesso di certificare la presenza di valori elevatissimi di escherichia coli: 59 milioni di cellule ogni cento millilitri. Sulla scorta di tali dati è scattata la sanzione amministrativa (che va da 6mila a 60mila euro) ed una ulteriore sanzione da parte dell’Arta per il superamento di alcuni valori emerso dalle analisi chimiche con un importo variabile da 3mila a 30mila euro.
Sempre a Castellalto il titolare di un’autocarrozzeria è stato segnalato all’autorità giudiziaria per lo scarico abusivo di acque reflue industriali, derivanti dalla lavorazione e dal lavaggio di autoveicoli, nella rete delle acque bianche asservita allo stesso impianto, che normalmente vengono immesse in fossi o corsi d’acqua adiacenti. Anche qui è stato utilizzato del liquido tracciante per verificare dove finissero gli scarichi. L’attività irregolare è stata immediatamente sospesa e al titolare dell’esercizio sono state imposte precise prescrizioni da sottoporre al nulla osta dell’Arta per poter riprendere la normale attività.
Quelli di Castellalto non sono stati interventi isolati. Durante la stagione estiva il nucleo di polizia ambientale, insieme al personale dell’Arta Abruzzo di Teramo, ha operato diversi controlli per individuare scarichi non autorizzati. I controlli hanno riguardato anche un cantiere navale operante sulla costa. In questo caso è stato accertato il mancato rinnovo dell’autorizzazione unica ambientale per lo scarico di acque reflue industriali nella rete fognaria pubblica. L’attività cantieristica è stata di conseguenza interrotta per la parte connessa alla produzione di reflui. Per il ripristino del lavoro cantieristico sono state imposte precise indicazioni con segnalazione all’autorità giudiziaria. A Roseto, il titolare di uno stabilimento balneare è stato sanzionato in quanto l’Ufficio locale marittimo ha accertato la presenza di due fosse settiche non autorizzate, all’interno delle quali veniva fatto confluire uno scarico non autorizzato delle acque reflue domestiche, con una delle due fosse funzionante per dispersione diretta nel sottosuolo. La sanzione amministrativa per scarico non autorizzato è stata anche qui da 6mila fino a 60mila euro con obbligo di allaccio alla rete fognaria.
Il tenente di vascello Claudio Bernetti, comandante della guardia costiera di Giulianova, così commenta le operazioni: «La nostra attività sta a testimoniare l’attenzione rivolta all’ambiente marino e costiero. Attenzione che sarà applicata anche nel prossimo autunno e nella stagione invernale. Un’attività che la guardia costiera sente propria e che richiede un livello di allerta costantemente elevato poichè tutelare il territorio e il mare equivale a garantire i cittadini, i bagnanti e le migliaia di persone che vivono in queste zone».
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