Liste d’attesa, la replica della Asl «Pronte misure straordinarie»

31 Maggio 2022

I vertici dell’azienda sanitaria teramana ribattono alle accuse del consigliere regionale Cipolletti «Il problema c’è, ma non è vero che i tempi delle prestazioni sono slittati da sette mesi a due anni»

TERAMO. Liste di attesa, la Asl si difende dalle accuse del consigliere regionale Marco Cipolletti e va al contrattacco annunciando misure straordinarie. Lo fa in una nota che parte dal recente attacco a mezzo stampa del consigliere Cipolletti, il quale aveva posto l’accento sulla epiluminescenza, un esame che permette di valutare le lesioni della cute, sostenendo che la prenotazione di una epiluminescenza da effettuarsi entro dieci giorni, come da prescrizione, avrebbe trovato una disponibilità solo nel gennaio 2024. «La consultazione della piattaforma di prenotazione, effettuata oggi (ieri, ndr), ha invece prodotto la prima disponibilità di una dermatoscopia, esame interscambiabile con l’epiluminescenza, il 3 giugno nell’Uccp di Villa Rosa, il 28 settembre all’Ospizio marino di Giulianova, il 3 ottobre nel distretto di Roseto. Il cittadino, con le giuste indicazioni, avrebbe potuto soddisfare la sua esigenza di valutazione di un neo», spiega il direttore sanitario Maurizio Brucchi.
Peraltro, continua la Asl, la prestazione a cui Cipolletti fa riferimento non gode, ai sensi di legge, di classi di priorità. Quindi, la prescrizione a cui fa riferimento non doveva essere erogata entro 10 giorni ma entro 120. «La prescrizione in questione, si intuisce, è inappropriata. In ogni caso, per ridurre i tempi di attesa per questo esame la Asl ha già da tempo predisposto un piano di recupero attraverso sedute aggiuntive, finanziate dalla Regione. In più ci siamo dotati di uno specialista ambulatoriale dedicato e abbiamo provveduto all’acquisto di un altro apparecchio per l’epiluminescenza sempre nell’ottica di ridurre le attese per tale esame. Sempre il consigliere Cipolletti sostiene che a livello regionale, e in particolare nella Asl di Teramo, i tempi di attesa delle prestazioni programmabili sarebbero slittati da sette mesi a due anni. Tale rappresentazione è, chiaramente, non veritiera. Questa Asl è disponibile, a chiunque lo chieda, a dare contezza dei tempi di attesa reali per le singole prestazioni», aggiunge Brucchi.
«Il problema delle liste di attesa esiste», commenta il direttore generale, Maurizio Di Giosia, «non a caso a marzo abbiamo varato un apposito piano di recupero che sta dando buoni frutti. Per noi la questione è centrale e prioritaria, ma proprio per questo non accettiamo strumentalizzazioni e pesanti inesattezze che creano disorientamento nel cittadino e finiscono per essere alla base del “turismo sanitario” e della mobilità passiva, a danno dell’intera collettività. L’azienda sta valutando, in materia di riduzione delle liste di attesa, anche misure straordinarie, fra le quali la limitazione delle attività in libera professione negli ambiti in cui non si rispettano i parametri; inoltre proporrà, nella stesura del prossimo accordo integrativo con i medici di medicina generale, dei livelli sanzionatori per le reiterate prescrizioni inappropriate, così come attuato in altre regioni».(d.v.)
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