Liste di attesa e servizi territoriali La Asl illustra la nuova strategia

31 Gennaio 2022

Confronto tra il manager e la commissione comunale: sul tavolo le proposte per superare le criticità Cipolletti: «Operazioni anche di notte». Il direttore Di Giosia: «Subito azioni contro la mobilità passiva»

TERAMO. Nuovo ospedale sì, ma non solo. Il confronto sul futuro della sanità teramana abbraccia anche il potenziamento dei servizi. Di questo si parlato, a margine dell’ultima riunione del comitato ristretto dei sindaci, nel corso di un faccia a faccia tra una delegazione della commissione sanità del Comune e la dirigenza della Asl. Sul tavolo quattro temi: liste di attesa, mobilità passiva, medicina del territorio e potenziamento delle prestazioni ospedaliere. Argomenti affrontati dagli emissari della commissione, il presidente Vincenzo Cipolletti e i componenti Pina Ciammariconi e Graziano Ciapanna, e sui quali sono arrivate risposte ritenute convincenti da parte del direttore generale dell’azienda sanitaria Maurizio Di Giosia.
corsia preferenziale
Il confronto ha preso le mosse dall’esame della situazione attuale, ancora fortemente condizionata dall’emergenza pandemica. «Al di là del dibattito del momento su dove collocare il nuovo ospedale», premette Cipolletti che tra l’altro di professione è medico ospedaliero, «vanno analizzate problematiche fondamentali, a cominciare dal fatto che il Covid sta creando un doppio danno: muoiono più persone che, a causa dell’emergenza, non riescono a ricevere assistenza adeguata per altre patologie, rispetto ai contagiati dal virus». Da qui prende spunto, dunque, la richiesta di garantire priorità ai pazienti oncologici. «Le loro richieste di esami strumentali vanno separate e inoltrare in una corsia preferenziale rispetto alle altre», tiene a evidenziare Cipolletti.
IL TERRITORIO
Secondo il presidente è necessario anche accentuare le funzioni diagnostiche dei distretti. «La palla deve tornare alla medicina del territorio, lasciando all’ospedale altri compiti», osserva, «è chiaro però che le strutture hanno bisogno di strumentazioni adeguate per le diagnosi precoci». I presìdi ospedalieri, invece, andrebbero attrezzati per gli interventi di piccola chirurgia. «Su questo fronte», puntualizza Cipolletti, «attualmente scontiamo ritardi enormi».
TEMPI LUNGHI
Da affrontare c’è anche il problema delle liste di attesa. «L’imbuto si crea non solo per le visite diagnostiche, ma anche per gli interventi». La proposta è di prevedere sedute operatorie anche di notte e nei festivi. Il reclutamento del personale, inoltre, dovrà tenere conto di queste esigenze. «Nelle assunzioni vanno privilegiati radiologi per la diagnostica e anestesisti per gli interventi», riassume Cipolletti.
LA RISPOSTA DEL MANAGER
Sulle tematiche proposte la Asl ha già messo in campo una serie di iniziative. «Si va nella direzione indicata», osserva il presidente, «con le tante battaglie portate avanti dalla commissione negli anni anche per potenziare le prestazioni ospedaliere, ad esempio attivando la terapia intensiva neonatale». La conferma arriva direttamente da Di Giosia. «Abbiamo avviato azioni concrete per ridurre le liste di attesa e la mobilità passiva con il coinvolgimento di tutte le unità operative», fa sapere il manager, «così come stiamo affrontando anche le altre criticità, tendendo sempre il paziente al centro della nostra attività»
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