Liste, falliti gli ultimi tentativi di formarne altre: saranno 17

Gli ex fedelissimi di Brucchi Ferrante e Narcisi si candidano con la Lega, che si rafforza Verna (Pd) ci ripensa e sarà della partita, i Dem Verticelli e Sciamanna “sposano” Cavallari
TERAMO. Non ci saranno sorprese dell’ultima ora. Domani a mezzogiorno, termine ultimo per la presentazione delle liste, Teramo avrà sette candidati a sindaco e 17 liste a loro sostegno. Negli ultimi giorni si è vociferato di tentativi di Mauro Di Dalmazio e Giovanni Cavallari di formare rispettivamente la terza e la seconda lista a proprio sostegno. Ebbene, queste liste in più non ci saranno e gli stessi Di Dalmazio e Cavallari lo hanno dichiarato ieri al Centro. Di Dalmazio ha chiarito che una decina di potenziali candidati in esubero della sua area confluiranno in un comitato civico che ne sosterrà la candidatura. Riepilogando, dunque, Giandonato Morra avrà sei liste a sostegno; Gianguido D’Alberto ne avrà quattro (rispetto alla prima presentazione dell’alleanza civica si sono perse per strada quella di Berardo Rabbuffo e quella di Vincenzo Cipolletti); Di Dalmazio e Alberto Covelli due; Cavallari, Paola Cardelli e il candidato dei 5 Stelle Cristiano Rocchetti una (da 28 candidati, tutti nuovi della politica, che sarà presentata oggi alle 18 all’hotel Abruzzi). Tuttavia, fino a domani mattina si registreranno assestamenti e piccoli colpi di scena per quanto riguarda la composizione delle liste.
LA LEGA ATTRAE. Due consiglieri comunali uscenti considerati tra i fedelissimi del sindaco Brucchi, ovvero Italo Ferrante di Forza Italia e Domenico Narcisi della civica “Insieme per Te”, hanno sciolto il dubbio Lega-Fdi e si candideranno con la Lega. Il partito di Salvini, appena sbarcato in città, schiera dunque una formazione di tutto rispetto visto che dentro ci sono anche un ex assessore (Canzio) e un ex consigliere tra i più votati (Sbraccia). È tutto da vedere, però, se dopo la “de-brucchizzazione” Forza Italia sarà più debole che in passato, visto che a fare la lista degli azzurri (che viene presentata stamattina alle 12 nella sede elettorale di Morra in corso San Giorgio 15) ha pensato un fuoriclasse delle preferenze, ovvero Paolo Gatti.
VERNA CI RIPENSA. Sul fronte Pd si registra il ripensamento di Maurizio Verna, che giorni fa sembrava non doversi ricandidare a consigliere e invece ieri ha detto: «Ho ricevuto tante sollecitazioni soprattutto dalla gente della mia frazione, Miano, e dintorni. In molti ho visto un forte smarrimento, per questo ci ho ripensato: sarò nella lista del Pd». Voci di corridoio dicono che anche Alberto Melarangelo potrebbe ripensarci, se ne saprà di più oggi.
CON CAVALLARI. Sembra certo che un paio di esponenti del Pd, Lucia Verticelli e Maurizio Sciamanna, si candideranno con Cavallari, andando incontro all’inevitabile “punizione” prevista dallo statuto del partito: riconsegna della tessera e due anni di “esilio” da quando cessa l’incompatibilità.
CORDONE. E sarà della competizione, in una delle liste a sostegno di D’Alberto, Graziella Cordone, che si candidò a sindaco quattro anni fa. Sarà l’unico candidato a sindaco del 2014 a rimettersi in gioco, anche se solo per un posto in consiglio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

