Lite nel ristorante Pugni e schiaffi tra il cuoco e l’aiuto
Il primo colpisce l’altro all’addome e gli rompe la milza Finisce a processo con l’accusa di lesioni gravissime
TERAMO. Prima parole grosse e poi in un crescendo pugni e schiaffi fino a quei colpi sferrati all’addome. È una lite scoppiata nella cucina di un ristorante tra cuoco ed aiuto cuoco quella che finisce in un’aula di tribunale con il primo accusato di lesioni gravissime dopo che il secondo è finito in ospedale per l’asportazione della milza rotta da quei pugni sferrati con violenza.
Ieri mattina i fatti, avvenuti nove anni fa in un ristorante del Teramano, sono tornati nuovamente davanti ad un giudice. Nuovamente perchè in questi anni sono prima finiti davanti al giudice di pace e da qui rimandati, visto il reato, al giudice monocratico. Ieri mattina davanti al giudice monocratico Lorenzo Prudenzano il pm ha riformulato il capo d’imputazione contestando all’imputato le lesioni gravissime viste, infatti, le conseguenze dei colpi. Il reato contestato è di competenza del tribunale in composizione collegiale e da qui il nuovo rinvio.
Secondo la ricostruzione fatta all’epoca dei fatti tutto avvenne nel ristorante della cucina dove entrambi lavoravano. Tra i due i toni si alzarono per questioni legate all’acquisto di alcuni prodotti. Prima parole grosse e poi calci e pugni. A nulla servirono i tentativi degli altri dipendenti che cercarono di calmarli e soprattutto di dividerli. Il litigio fu violentissimo e ad avere la peggio fu l’aiuto raggiunto dai pugni allo stomaco. L’uomo venne immediatamente soccorso dall’ambulanza del 118 e portato in ospedale dove i medici gli diagnosticarono la rottura. Nelle ore successive venne sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per l’asportazione dell’organo.(d.p.)
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