Lite su un esproprio Bloccato il cantiere della variante alla 259

Nereto, i lavori per la bretella sono fermi per un contenzioso con un privato sul terreno dove deve sorgere la rotonda
NERETO. Stop al cantiere della variante della Sp 259 a Nereto, la cosiddetta bretella che rasenta il cimitero comunale. L’impresa costruttrice ha dovuto fermare la macchina dei lavori per un esproprio non andato a buon fine relativo alla costruzione di una rotatoria tra la Sp259 ed il nuovo tracciato.
In sintesi, non è stato raggiunto l’accordo con i proprietari dell’appezzamento oggetto di esproprio per fare spazio al rondò, così come da progetto. La cifra stabilita dal prezziario regionale per l’indennizzo del valore del terreno non sarebbe congrua a parere dei proprietari, secondo quanto è dato sapere. Il blocco del cantiere sarebbe stato dettato dall’esigenza di arrivare ad un accordo nel tavolo tecnico provinciale che però non ha dato i frutti sperati. Per cui, a quanto sembra, si potrebbe andare ad un braccio di ferro.
La vicenda impensierisce il sindaco di Nereto, Giuliano Di Flavio, che si ritrova un cantiere aperto ed una strada che tarda ad essere completata. «Nel tavolo provinciale non si è raggiunta la soluzione fra parte privata e pubblica», spiega Di Flavio, «ci si é lasciati, pertanto, senza l’auspicata fumata bianca. In attesa che si componga la questione, ho chiesto al presidente Renzo Di Sabatino di andare avanti con i lavori almeno per quanto concerne il resto della strada per poterla parzialmente aprire e non lasciare il cantiere sospeso. Temo, ovviamente, per il possibile potenziale contenzioso che rischia di ritardare i lavori ma anche di far lievitare i costi perché si aggiungerebbero quelli legali. Con le economie del ribasso d’asta, contavamo di migliorare altre strade di servizio di Nereto come la stessa viale Europa che necessita di un’energica manutenzione. Ora è tutta un’incognita».
La bretella lungo la Sp 259 dunque, trova ostacoli ad ogni piè sospinto. All’inizio venne osteggiata dagli ambientalisti che sostenevano (come ora) l’inutilità dell’opera in termini di beneficio e miglioramento della circolazione stradale. Vennero denunciati anche l’offesa al cimitero nella sua sacralità e all’ambiente circostante per il taglio dei cipressi che il comitato per il no alla bretella considerano alberi monumentali.
Adesso c’è di mezzo la questione espropri che vede in contrapposizione i proprietari dei terreni e la Provincia di Teramo. La rotatoria, così come da progetto, diventa essenziale per dare un senso alla nuova strada. I lavori sono iniziati verso fine estate ed ancora non sono conclusi. La tabella di marcia sta subendo rallentamenti ora per un motivo ora per un altro, con buona pace di chi quest’opera l’ha sempre mal digerita.
Alex De Palo
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