ll mare travolge gli ombrelloni: danni e proteste a Villa Ardente

30 Agosto 2023

Le onde e il vento forte trascinano le attrezzature dalla spiaggia libera fino alla pista ciclopedonale I residenti: «Subito l’installazione delle barriere, altrimenti non resta nulla di questo tratto di litorale»

PINETO. La mareggiata lunedì notte ha fatto ripartire l’allarme erosione sulla spiaggia di Villa Ardente a Pineto. Lungo il tratto del litorale a ridosso della storica pineta Catucci i villeggianti che ancora frequentano quella zona hanno ritrovato sdraio e ombrelloni trascinati tra i sassi che delimitano la pista ciclopedonale. Sono stati scaraventati lì, insieme a giochi e altre attrezzature lasciate sulla spiaggia libera, da vento e onde che hanno riproposto uno scenario visto anche due mesi fa, in occasione di una precedente mareggiata che ha creato danni. Il bel tempo della parte centrale dell’estate ha fatto sì che la stagione finora sia stata positiva per i balneatori, La stagione estiva è andata bene per i lidi solo grazie al bel tempo, ma l’ultimo episodio ha confermato l’estrema fragilità di quella parte del costa. «Pineto nord oramai è ostaggio delle mareggiate», fa notare un residente, «e se non si mette in campo subito un rimedio efficace, con l’arrivo delle scogliere, si rischia di veder sparire uno degli angoli più belli della città».
La scorsa settimana una delegazione della Regione e di Fratelli d’Italia ha fatto un sopralluogo tra i vari stabilimenti a partire dal Lido San Marco direzione nord per verificare la situazione e annunciare le varie opere poste in cantiere per un valore che sfiora i tre milioni di euro. Era presente anche il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Umberto D’Annuntiis che ha seguito l’iter per l’apposizione delle barriere che secondo il cronoprogramma stilato dovrebbero vedere l’inizio dei lavori per i primi due lotti già da ottobre, mentre è in corso la procedura per quanto attiene al terzo lotto. Tra i presenti alla visita istituzionale anche dirigenti e parlamentari di FdI, Cristina Di Musciano dell’associazione Adico nata per la difesa della costa nord, Franco Bosica del lido “La Tartana” e Roberto Bernaudo del comitato “Via Liguria” che si batte per l’apposizione delle scogliere. Tutti hanno manifestato apprezzamento per le opere programmate, ribadendo la necessità di fare presto.
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