Lo Iat passa al Comune ma paga ancora la Regione

27 Aprile 2018

ROSETO. I 24 uffici Iat abruzzesi, tra cui quello di Roseto, passeranno dalla Regione ai Comuni, che hanno la competenza di accoglienza e informazione turistica. L’ufficialità la dà il sindaco di...

ROSETO. I 24 uffici Iat abruzzesi, tra cui quello di Roseto, passeranno dalla Regione ai Comuni, che hanno la competenza di accoglienza e informazione turistica. L’ufficialità la dà il sindaco di Roseto, Sabatino Di Girolamo, che ieri mattina ha partecipato a una riunione nella sede di Pescara della Regione dove sono state ridefinite le competenze sull’accoglienza turistica.
«La Regione si occuperà solo di attività strategiche di coordinamento e di promozione turistica», precisa Di Girolamo, «mentre i Comuni, finalmente, gestiranno gli Iat locali». La Regione però, fino al 2020, garantirà un periodo transitorio per permettere ai Comuni di organizzarsi al meglio per la gestione degli Iat. «La Regione ci darà in comodato d’uso i locali di piazza della Libertà, dov’è lo Iat, con vincolo di destinazione d’uso», spiega Di Girolamo, «e fino al 2020 coprirà il costo del personale e delle utenze, e ci assicurerà il mobilio. La Regione, inoltre, provvederà all’adeguamento informatico degli uffici, e cercherà di produrre anche del materiale cartaceo vecchio stile». Si potranno però aprire, come negli altri anni, dei punti informativi dislocati, e a Roseto è previsto un punto Iat al lido La Lucciola, come disposto tra l’altro nella delibera regionale in cui è stato previsto il passaggio dello stabilimento dalla Regione al Comune.
«Noi come Comune», aggiunge il primo cittadino, «per la fase definitiva dovremo scegliere a chi affidare l’accoglienza e l’informazione turistica, e le opzioni sono tante, in particolare le Dmc, Pro Loco o società di servizi, purché tutte e tre queste si impegnino a rispettare un manuale standard di prestazioni che sarà approvato dalla giunta regionale. Purtroppo siamo in ritardo e quest’anno sconteremo una criticità, ma in prospettiva il progetto è ambizioso, un sistema integrato di informazione e accoglienza turistica».
Luca Venanzi
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