Lo sci club Aquilotti «Ai Prati tutto fermo Vogliamo risposte»

6 Febbraio 2020

L’associazione: «Alle promesse non è seguita la riapertura» Intanto sono arrivati gli esploditori antivalanga Obelix

PIETRACAMELA. «La situazione delle stazioni sciistiche del Teramano è allarmante, in particolare quella di Prati di Tivo il cui futuro ci preoccupa molto e dove è sempre più difficile programmare la nostra attività». Così, in una nota, lo sci club Aquilotti del Gran Sasso d’Italia, un’associazione di amanti della montagna che opera da sempre a Prati di Tivo con l’obiettivo di promuovere il territorio attraverso attività didattiche e agonistiche. Il gruppo si riferisce alla mancanza di programmazione e continuità che negli ultimi anni ha interessato la stazione, elementi che vanno a incidere sull’organizzazione dell’attività dello sci club.
«Da anni cerchiamo di mantenere la nostra attività qui con una propria sede cercando di aumentare l’attrattiva della stazione, ma tutto questo è possibile solo se c’è il buon funzionamento della stessa. Eravamo stati rassicurati sulla regolare apertura della stazione, ma già durante le vacanze natalizie tutte le stazioni abruzzesi erano aperte e ai Prati non si vedeva nessun segnale di riapertura. Ci chiediamo: dov’è il bando pluriennale per la gestione degli impianti? Dove sono gli Obelix antivalanga, i cannoni e le pompe per l’innevamento artificiale? Sono attivi i sistemi di sicurezza? L’attuale impasse è programmata per aumentare le criticità e i disagi sul territorio? Questi disagi per noi si tramutano in un aumento di costi e risorse per spostare le nostre attività lontano dai Prati. Crediamo», conclude la nota, «che sia arrivato il momento che i gestori e i politici ci informino dello stato delle cose e che qualcuno risponda ai quesiti che tutti gli appassionati dei Prati si pongono ormai da anni».
Intanto nei giorni scorsi nella stazione sono arrivati gli Obelix, gli esploditori antivalanga, e le radiofrequenze connesse per la messa in sicurezza del versante del Corno Piccolo. È andato deserto, invece, il primo bando della Gran Sasso Teramano, la società in liquidazione proprietaria degli impianti, per la vendita di tutte le attrezzature. La prossima asta con il ribasso del 25% ci sarà il 17 marzo.
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