Lo sci club Teramo: «Costretti ad andare a Campo Felice»

3 Febbraio 2020

TERAMO. «Le istituzioni si devono impegnare per riaprire la stazione sciistica di Prati di Tivo all’inizio della stagione invernale, con una gestione sicura e con una programmazione definita perché...

TERAMO. «Le istituzioni si devono impegnare per riaprire la stazione sciistica di Prati di Tivo all’inizio della stagione invernale, con una gestione sicura e con una programmazione definita perché non è accettabile che dobbiamo portare i nostri allievi della scuola sci a Campo Felice quando abbiamo gli impianti a pochi chilometri. Prati di Tivo deve tornare a essere il punto di riferimento di tutto il Teramano». A parlare è Cristiano Ferrante, il presidente dello Sci club Teramo che ogni anno organizza con successo il corso di sci per bambini con annesso il servizio bus gratuito da Teramo per i corsisti e a prezzi vantaggiosi per gli altri viaggiatori ogni domenica per raggiungere le piste. Ma anche quest’anno ha scelto Campo Felice con l’aumento dei costi legati al trasporto. «Andare fino a Campo Felice», aggiunge Ferrante, «rappresenta per noi uno sforzo economico, ma siamo costretti perché riescono a garantirci la stagione fin dall’inizio e uno skipass a giusti costi. Cosa che ai Prati è impensabile perché non c’è una programmazione e gli impianti hanno aperto da pochi giorni, quando tutto sarebbe dovuto partire l’8 dicembre». La polemica cade sui ritardi per le manutenzioni agli impianti dei Prati e sulla mancanza di un sistema di innevamento artificiale efficiente. «Le condizioni meteo quest’anno non hanno aiutato, è vero, ma a Campo Felice sono aperte regolarmente quattro piste ben innevate artificialmente», aggiungono l’ex presidente Gianfranco Di Domenicantonio, il vice presidente Stefano Valeri e i consiglieri Giuseppe Gugliotta e Rocco Leone. «Prati di Tivo è la stazione più a nord della regione, ideale per l’innevamento artificiale, non ha problemi di acqua con un invaso ad alimentazione continua, basterebbero dei cannoni sparaneve di ultima generazione e sarebbe possibile sciare anche con temperature più alte. Invece lo skipass è caro e garantiscono solo poche piste aperte». Lo Sci club Teramo sta organizzando un altro corso di sci “ smart” che copre le prossime cinque domeniche. «Il nostro obiettivo», conclude Ferrante, «è quello di ricreare una squadra agonistica che Teramo ha sempre avuto e che ora non ha, ma è necessario prendere come base per gli allenamenti la vicina Prati di Tivo».
Adele Di Feliciantonio
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