Lo sconto sui buoni pasto può slittare a gennaio

11 Ottobre 2014

Rinvio certo se il governo non prolungherà la scadenza per approvare i bilanci Il Pd attacca: «È solo un annuncio». Brucchi replica: «Ora o nel 2015, si farà»

TERAMO. L'attenuazione dei rincari sui buoni pasto per le mense scolastiche potrebbe slittare al nuovo anno. A rilanciare la polemica sulla questione che ha scatenato la protesta dei passeggini, con il comitato delle mamme che giovedì è piombato in consiglio comunale, è il Pd. La misura dettata dal sindaco Maurizio Brucchi, che prevede l'inserimento di un'ulteriore fascia di reddito Isee a 17.600 euro, a cui verrà applicata un aumento di 30 centesimi anziché di 80, secondo il capogruppo consiliare del partito Gianguido D'Alberto resta confinata tra i meri annunci. «Il sindaco non ha dato spiegazioni sulla copertura finanziaria dell'operazione per compensare le minori entrate», osserva, «né ha chiarito se sarà possibile farla davvero». Il rappresentante dell'opposizione ricorda che al momento, norme alla mano, non è possibile applicare alcuna modifica alle tariffe collegate al bilancio di previsione visto che il termine per approvarlo è rimasto fissato al 30 settembre. L'amministrazione potrebbe sfruttare un'eventuale finestra aperta dal governo, disposto a prolungare la scadenza fino a novembre, il che le consentirebbe di portare in aula la variazione dei conti. «Per Brucchi si tratta di un problema tecnico», insiste D'Alberto, «ma questo deriva da un errore politico a monte». Secondo il rappresentante del Pd la scelta sbagliata è stata quella di inserire un aumento secco di 80 centesimi per tutti, senza prevedere una gradualità legata alle fasce di reddito, come è avvenuto anche per il trasporto alunni.

Le critiche sono respinte con forza dal sindaco. «La riformulazione degli aumenti non è solo un annuncio», contrattacca, «tanto che la giunta sta già predisponendo la delibera per renderla operativa». Prima di adottarla, però, l'amministrazione intende dare seguito all'impegno preso nel consiglio di giovedì, incontrando una delegazione delle mamme con cui esaminare questa e altre misure sollecitate durante la protesta dei passeggini. «La nostra volontà è chiara», tiene a precisare il primo cittadino, «abbiamo un programma orientato alla tutela di scuola e sociale e lo porteremo avanti con determinazione». Resta l’incognita della proroga della scadenza per l'approvazione dei bilanci di previsione. «I Comuni che non hanno rispettato il termine del 30 settembre l'hanno chiesta», spiega il sindaco, «se il governo la concederà, la delibera di modifica entrerà in vigore subito: altrimenti diventerà operativa dal 1° gennaio». Le contestazioni mosse dalla minoranza, dunque, a detta del sindaco sono strumentali.

A breve sarà risolta, sempre secondo Brucchi, anche la questione delle indennità integrative non versate ai vigili urbani. «Per problemi di liquidità siamo in ritardo di un mese», conclude il sindaco, «ma abbiamo già assicurato agli agenti che riceveranno il pagamento».

Gennaro Della Monica

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