Lo spaccio nei locali affidato a donne
Minacce a mano armata a chi non pagava: sequestrati proiettili e pistola
TERAMO. Spaccio al minuto affidato soprattutto alle donne. E’ uno degli aspetti messi in luce dagli investigatori nel corso della conferenza stampa che si è svolta ieri mattina nella sede del comando provinciale dei carabinieri. Nell’organizzazione avevano il compito di smerciare soprattutto nei locali della costa teramana e marchigiana. In particolare cocaina, hascisc e marijuana venduta anche ai giovanissimi frequentatori dei locali di intrattenimento.
L'organizzazione, da quanto emerso dalle indagini, curava ogni dettaglio: dall'importazione della droga dal Napoletano, con ripetuti viaggi su auto di piccola cilindrata per non dare nell'occhio, alla suddivisione delle dosi, la vendita e anche il recupero dei crediti. In questo caso si faceva ricorso a minacce, danneggiamenti e pestaggi: ne sono la conferma il sequestro di una pistola Smith & Wesson calibro 32 con matricola abrasa, 20 proiettili calibro 7,65 e 220 cartucce calibro 2, oltre a un taser, il dissuasore di persone a scarica elettrica. Sempre secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri gli organizzatori esigevano subito il pagamento delle partite di droga e laddove questo non avveniva erano minacce spesso a mano armata. Le indagini non sono chiuse e non è escluso che nei prossimi giorni possano esserci delle novità.
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