Lo Sportello Usb si mobilita per madre e figlio senzatetto
ROSETO. Lo Sportello sociale dell’Usb (Unione sindacale di base) annesso al Centro politico comunista “Sandro Santacroce” di Teramo interviene con una nota su una vicenda che il Centro ha reso nota...
ROSETO. Lo Sportello sociale dell’Usb (Unione sindacale di base) annesso al Centro politico comunista “Sandro Santacroce” di Teramo interviene con una nota su una vicenda che il Centro ha reso nota alcuni giorni fa. «Da diversi mesi», si legge, «nonostante il freddo invernale e il maltempo degli ultimi giorni, una madre e suo figlio appena maggiorenne vivono in una baracca sul lungomare nord della cittadina di Roseto. Dopo la segnalazione di alcuni compagni, abbiamo come Sportello sociale Usb di Teramo preso in carico il caso. Sapevamo che la situazione in questione fosse seria e complessa, ma mai avremmo potuto immaginare così tanto al limite. Davanti ai nostri occhi si è presentata infatti una condizione insostenibile, una storia di totale abbandono da parte di tutti e tutto. Per prima cosa abbiamo ritenuto opportuno contattare l'amministrazione comunale per informarla circa la gravissima e disumana condizione dei due. Il sindaco ci ha ricevuto lunedì scorso e garantito un'immediata soluzione attraverso l’intervento degli assistenti sociali del Comune. Confidiamo e restiamo fiduciosi, ma comunichiamo al tempo stesso di essere pronti alla mobilitazione sin dal prossimo sabato 11 maggio qualora non venga trovata una soluzione tempestiva e appropriata». Lo Sportello sociale Usb conclude: «Invitiamo la cittadinanza di Roseto a non restare indifferente. Prima gli ultimi!».

