Lo spumante invecchia in mare

22 Maggio 2016

Dagli abissi a tavola: a Roseto una particolare rassegna gastronomica

ROSETO. “Abissi”: sembra il nome di un film, invece si tratta di una particolare rassegna gastronomica che si terrà nel ristorante diffuso D.One di Montepagano dal 24 al 28 maggio. Protagonista dell’iniziativa il mare, ma in una veste piuttosto insolita, perché utilizzato come habitat per invecchiare uno spumante subacqueo, cioè affinato in mare a 60 metri di profondità. Ad accompagnare i piatti, per i cinque giorni di questa prima rassegna, le bollicine della società ligure Bisson, raffinate nella Baia del Silenzio a Sestri Levante, a una temperatura sempre costante e altre variabili uniche e non riproducibili sulla terra ferma, come la pressione delle profondità marine, l’oscurità e il dondolio naturale delle onde. L’idea è di Nuccia De Angelis e Davide Pezzuto, un’imprenditrice di successo e uno chef stellato: gli ingredienti che fanno del D.one un ristorante unico nel suo genere. Motore del progetto è Filomena De Angelis - rosetana doc, per tutti Nuccia -, laurea in archeologia quindi fondatrice insieme al marito Alessandro Marroni della Dan Europe, una delle più importanti aziende a livello mondiale per quanto riguarda l’assistenza ai subacquei di tutti i mari con sedi in ogni parte del mondo. La sua grande passione per l’enogastronomia, per anni sopita a causa degli impegni di lavoro, si è risvegliata dopo l’incontro con Davide Pezzuto, l’altro protagonista del progetto, chef salentino che ha conquistato la stella Michelin in Abruzzo, da oltre un anno trapiantato a Montepagano . Ed è proprio il mare a rappresentare il legame per l’intero progetto. «Per noi la rassegna “Abissi” è un progetto che vogliamo ripetere nel tempo», sottolinea De Angelis, «e che esporteremo anche in occasione di un evento nazionale che si svolgerà in Liguria in collaborazione con Dan Europe. Abbiamo selezionato con cura i protagonisti di questa settimana dedicata al mare. Fra loro c’è un fil rouge: tutti hanno provato a cogliere gli aspetti più misteriosi e suggestivi del pianeta mare, nascosti perché inabissati ma ricchi di vita». Un altro progetto sempre legato al mare prevede l’utilizzo di erbe aromatiche provenienti da coltivazioni sul fondo del mare, all’interno di biosfere in vinile semitrasparente ancorate su un fondale di 8-10 metri, per il momento al largo della costa ligure, ma che in un futuro prossimo potrebbero essere riprodotte anche nell’Adriatico teramano.

Federico Centola

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