«Lo stadio sta diventando un deserto»

Le società sportive rosetane tornano a denunciare le condizioni dell’impianto Fonte dell’Olmo
ROSETO. «Lo stadio Fonte dell’Olmo da un mese non può essere irrigato ed il terreno di gioco sta diventando un deserto». Tornano alla carica Le società sportive Rosetana Calcio, Universal e asd Roseto, che nei giorni scorsi avevano già messo in evidenza le pessime condizioni del manto dell’impianto. La causa sarebbe da attribuire alla rottura di un tubo per il quale l’assessore all’ambiente Nicola Petrini avrebbe dichiarato di non avere soldi per la riparazione, la cui stima di spesa sarebbe di circa 750 euro. «Siamo costretti, nostro malgrado, a denunciare una situazione non più sostenibile», si legge in una nota firmata dal presidente della Rosetana Giuseppe Lamedica, «di un impianto, secondo l’amministrazione comunale, a rilevanza economica il cui bando per la gestione è andato deserto». Secondo la società locale, mancha anche materiale di prima necessità quale vernice per il campo, benzina per il tagliaerba, prodotti per la pulizia e materiale di consumo. Altra problematica portata alla ribaltata dal sodalizio è quella riguardante il tetto massimo per la presenza degli spettatori. «Nonostante i lavori di adeguamento e messa a norma dello stadio siano terminati da oltre tre mesi», insiste la società, «abbiamo ricevuto un’ordinanza che limita la presenza al campo ad un massimo di 99 persone, una situazione che permane dal 2012». Infatti le condizioni degli spalti, non ancora omologati alle normative in vigore, avevano costretto settimanalmente i vari sindaci a limitare la presenza del pubblico, ma adesso il problema non dovrebbe più sussistere. «E’ evidente il danno economico procurato alla Rosetana», conclude il presidente, «che è costretta a limitare l’accesso al pubblico e la vendita degli abbonamenti per la stagione calcistica».(p.s.)
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