Lo Stato ridà al Comune di Alba due milioni versati in eccesso

Sono soldi del Fondo di solidarietà pagati in più tra il 2014 e il 2018: l’errore è stato scoperto grazie alla sinergia tra giunta e Anci. Ora le somme potranno finanziare nuove opere pubbliche
ALBA ADRIATICA. Il Comune di Alba Adriatica è fra gli otto in Italia a cui lo Stato ha restituito soldi del Fondo di solidarietà comunale, ossia quel fondo previsto dal federalismo fiscale che tutti i Comuni costituiscono versando, pro quota, somme a favore di enti disagiati o in difficoltà in un’ottica di perequazione e che deriva da una parte del gettito Imu. Ebbene, con decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicato in Gazzetta ufficiale, Alba Adriatica avrà indietro un milione e 974mila euro.
Il Comune si era accorto che c’era uno sbilancio fra quanto versato dal 2014 al 2018 rispetto al gettito Ici e Imu. Il campanello d’allarme ha portato l’amministrazione comunale a chiedere sostegno sia a un esperto sia all’Anci Abruzzo, a cui il vice sindaco Alessandra Ciccarelli si è rivolta essendo componente del direttivo. Ebbene, il lavoro di rete ha portato, effettivamente, il dicastero a rivedere quanto versato dal Comune, scoprendo che aveva pagato più del dovuto: tutto ora verrà restituito. Insomma, l’ente riottiene soldi propri che diventano extragettito. Non solo: dalle previsioni risulta che, con ogni probabilità, anche per il triennio 2019-2022 l’ente possa recuperare circa un altro milione di euro. «È stato davvero un lavoro sinergico e fruttuoso, non facile, che ci ha portato ad avere ragione», sostengono il sindaco Antonietta Casciotti e la sua vice Ciccarelli. Sono fondi di nostra competenza che tornano nelle casse dell’ente e che potranno essere impiegati per scopi collettivi».
Gli scopi li ha illustrati l’assessore al bilancio, Simone Pulcini: «Avevamo rinegoziato 26 mutui per circa un milione di euro e ora ne avremo a disposizione ulteriori un milione e 900mila che saranno destinati alle spese d’investimento. Le somme verranno iscritte nel bilancio di previsione che approveremo il prossimo mese, permettendoci non solo di non accendere altri mutui, ma addirittura di prevedere altre opere pubbliche. Se poi, anche per il Fondo di solidarietà del triennio 2019-2022, dovessimo ottenere la restituzione dell’extra pagato, nelle casse avremo altra disponibilità economica per consentire a noi, e a chi verrà dopo di noi, di contare su risorse aggiuntive».
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