Lo stù di Montorio conquista Verona

25 Settembre 2014

MONTORIO. Il gioco dello stù ha stregato Verona lo scorso fine settimana al Festival internazionale dei giochi in strada "Tocatì", che in dialetto veronese significa "tocca a te". E' un invito,...

MONTORIO. Il gioco dello stù ha stregato Verona lo scorso fine settimana al Festival internazionale dei giochi in strada "Tocatì", che in dialetto veronese significa "tocca a te". E' un invito, quello dell'associazione "Giochi antichi" in collaborazione con il Comune di Verona, a provare gli oltre 40 giochi proposti in questa 12 edizione nelle strade e nelle piazze del centro storico.

Un'occasione unica per rivalutare i valori del gioco e per sperimentare il piacere di provare un gioco tipico di una regione italiana, come lo stù (singolare gioco che si gioca con un mazzo speciale che comprende 40 carte di 20 valori diversi, ognuno ripetuto: in totale due serie identiche di 20 carte) chiamato a rappresentare, in piazza Anastasìa, l'Abruzzo. Grande successo dunque per i tavoli che ospitavano l'antico gioco a carte montoriese, proposto dall'associazione "Il Colle e il Solleone" presi letteralmente d'assalto da grandi e piccini provenienti da ogni angolo del nostro paese. «E' stato bello vedere», ha raccontato l'assessore alla cultura e al turismo Alfonso Di Silvestro, presente al Tocatì «come i bambini apprendevano in un battibaleno le regole, peraltro non facili, e si appassionavano al gioco. Questo interesse potrebbe rappresentare il canale giusto per uscire fuori dai nostri confini regionali. Lo stù può diventare, vista la sua unicità, una risorsa per Montorio. Occorre però una progettualità mirata già dal prossimo torneo invernale di stù, proponendo anche mostre, conferenze e incontri culturali che culminino in un evento finale». Accanto allo stù, in un percorso che si snodava nel centro storico, altri 16 giochi della tradizione italiana e 23 giochi provenienti dal paese ospite del 2014, il Messico.

Catia Di Luigi

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