Locale etnico chiuso: era luogo di spaccio

Martinsicuro, servizio antidroga dei carabinieri. Arrestata una donna che vendeva eroina in casa
MARTINSICURO. I carabinieri hanno eseguito un controllo del territorio nel territorio di Martinsicuro mirato alla prevenzione e repressione dei reati in genere e in particolare lo spaccio di sostanze stupefacenti. Sono stati impegnati anche gli uomini dell’unità cinofila di Chieti con il cane pastore tedesco “Bagheera”. Il servizio ha portato alla segnalazione di cinque giovani quali assuntori di stupefacenti, nonché all’arresto di una persona e alla chiusura di un esercizio pubblico dove avveniva lo spaccio.
In dettaglio, si legge in una nota dell’Arma: «una donna è stata arrestata su ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Gip del tribunale di Teramo, su richiesta della Procura della Repubblica di Teramo, a seguito di numerosi casi di cessione di stupefacente (hascisc-eroina), documentati e perseguiti dai carabinieri di Martinsicuro. Infatti la donna riceveva nella propria abitazione i clienti ai quali cedeva lo stupefacente. All’atto dell’arresto a seguito della perquisizione è stato sequestrato materiale di taglio della sostanza stupefacente, bilancino di precisione e materiale per confezionare la droga in dosi. La donna è stata condotta in carcere. I carabinieri hanno inoltre provveduto a chiudere un esercizio di ristorazione etnica, che era diventato meta di giovani che si rifornivano di stupefacente e per il quale era stato arrestato di recente il titolare dell’esercizio. A seguito dell’arresto i militari hanno redatto una segnalazione per la revoca della licenza inviandola alla questura di Teramo. Il questore, autorità competente sulla materia, ha disposto la revoca della licenza e di conseguenza la chiusura dell’esercizio».
Nel corso del medesimo servizio sono stati inoltre effettuati altri quattro arresti. Un cittadino romeno sul quale pendeva un mandato di arresto europeo emesso in Romania per falsificazione di denaro e truffa è stato condotto in carcere in attesa di estradizione verso il Paese richiedente dovendo espiare due anni di reclusione; un uomo è stato posto agli arresti domiciliari, su disposizione del tribunale di Napoli, dovendo espiare la pena di nove mesi di reclusione per furti e ricettazione; stessa sorte è toccata a un altro soggetto su disposizione del tribunale dell’Aquila dovendo espiare sei mesi per falso. Infine una donna è stata arrestata e condotta in carcere su disposizione del tribunale di Ascoli dovendo espiare due anni di reclusione per una tentata estorsione commessa nella provincia ascolana.

