Loculi inaccessibili da otto anni

Sono stati transennati dopo il crollo di un tetto. I parenti: «Nessuno interviene»
ROSETO. «Da oltre otto anni non possiamo accedere alle tombe dei nostri cari. Ho parlato con vari amministratori per risolvere la situazione, ma ad oggi è ancora così». Non ce la fa più Enrico D’Angelo, cittadino rosetano, che insieme a tanti altri non può accedere alle tombe dei suoi familiari perché 35 loculi sono bloccati da transenne alte circa due metri, mentre alla base delle lapidi è pieno di escrementi di piccione. Dieci anni fa circa, infatti, nell’ala est del cimitero di Roseto capoluogo è crollata una parte del tetto. In questi anni le amministrazioni che si sono succedute non hanno mai risolto il problema. «Ho parlato prima con il sindaco Enio Pavone», precisa D’Angelo, «poi con Sabatino Di Girolamo e ora ho presentato la problematica, anche a nome degli altri cittadini, all’attuale amministrazione. Non è possibile una situazione del genere. Spero si possa intervenire a breve termine». Le condizioni generali del cimitero di Roseto capoluogo sono buone, ma questa situazione resta irrisolta. (l.v.)

