Lolli va contro le banche e strappa applausi

Il vice presidente della Regione: «C’è un problema di accesso al credito, non di tassi di interesse»
SANT’OMERO. Giovanni Lolli, se potesse, abolirebbe subito «anche le demenziali procedure in Regione». Sa bene il vice presidente d’Abruzzo che la semplificazione è la strada da seguire «e per questo stiamo preparando una legge». Lolli strappa applausi quando dà addosso alle banche che ritengono sconveniente finanziare le imprese sotto i 50mila euro, «perché c’è un problema di accesso al credito, non di tassi», dice il vice presidente della Regione. «Dopo anni di chiacchiere siamo di fronte a un fatto concreto. Se siamo a questo risultato è grazie alla testardaggine di questi due (Pepe e Di Sabatino, ndr). Partiamo dal presupposto che è un errore pensare che l’area di crisi complessa Val Vibrata-Tronto sia solo uno strumento finanziario. Lo Stato con i suoi ministeri scommette in alcuni territori dove decide di investire con azioni e risorse attraverso l’accordo di programma quadro ed Invitalia. I bandi sono strumenti per selezionare i progetti da finanziare. Vengono scelte aree deindustrializzate dove però non si sono persi talento, capacità e forza. Dobbiamo liberare la “capoccia” dei nostri abruzzesi che il lavoro del futuro non è il posto pubblico ma delle imprese. Ecco perché bisogna aiutarle attraverso la semplificazione delle procedure, la rete di infrastrutture moderne a partire dalla viabilità. E non è un caso che ci sia il ministero delle Infrastrutture. Interveniamo con fondi comunitari per la ricerca e la formazione non come quella del passato, inutile, che non serve alle imprese. Dobbiamo sostenere le imprese esistenti ed anche le startup». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

