Lucarelli, le parole-beffa: «Non è ancora finita»

15 Gennaio 2024

MONTESILVANO. Nel dopogara di Montesilvano si è capisce subito che in casa Giulianova qualcosa di grosso sta bollendo in pentola: l’addetto stampa giallorosso comunica che sarà il solo allenatore a...

MONTESILVANO. Nel dopogara di Montesilvano si è capisce subito che in casa Giulianova qualcosa di grosso sta bollendo in pentola: l’addetto stampa giallorosso comunica che sarà il solo allenatore a rilasciare dichiarazioni. Alessandro Lucarelli arriva in sala stampa dopo essere stato contestato poco fuori dai cancelli dello stadio. Gli si rimprovera soprattutto di non aver saputo motivare come si deve una squadra, il Giulianova, che da sempre ha nel suo Dna coraggio, orgoglio, agonismo e audacia. Tutto quello che manca in effetti al Giulianova odierno, e a disapprovare sono ultras storici che impagabilmente, anche loro, hanno fatto la storia del calcio giuliese.
Il tecnico ammette: «Approccio sbagliato nel primo tempo, dove in ogni caso eravamo riusciti ad andare in vantaggio due volte. Abbiamo rischiato di fare e di prendere gol. Ma la squadra avversaria ha preso via via coraggio, e nella ripresa alla prima occasione ci ha fatto gol». Può essere stato un fattore di disturbo il pensiero all’imminente finale di Coppa con il Teramo? «Anche, ma oggi avevamo il dovere di fare nostra la partita e non perdere altro terreno dal Teramo, invece non è andata come avremmo voluto». Da Lucarelli ci si aspettava un mutamento tattico oltre che mentale, ma ha voluto proseguire a mantenere due uomini a centrocampo come nella gestione Cerasi. Gli si fa notare che magari si poteva mettere in campo una formazione diversa e aumentare il numero dei centrocampisti. Lui risponde: «In realtà noi giochiamo a quattro a centrocampo (gli altri due sarebbero gli esterni di attacco, ndc), ma essendo una squadra che deve vincere le partite dobbiamo imporre il nostro gioco, per cui poi si attacca in quattro». La classifica è impietosa: meno otto, è già svanito uno degli obiettivi? «Assolutamente no, otto punti sono tantissimi ma noi dobbiamo assolutamente cercare di migliorare e di lavorare sempre con il massimo impegno per cercare di accorciare la distanza. Un campionato a tante partite dalla fine non può assolutamente essere finito. Ora pensiamo alla finale di mercoledì e a recuperare Scognamiglio e altri che non sono al meglio delle condizioni fisiche».
Lucarelli, ovviamente, non sapeva ancora dell’imminente esonero, che è stato ufficializzato in tarda serata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA