Luce, contratti con i tranelli «Venga con noi: l’Enel è fallita»

8 Aprile 2018

“Robin Hood” segnala vari tentativi fantasiosi per convincere il cliente a passare a un altro gestore Di Ferdinando: «Attenti anche alle bollette per le case terremotate e ai controlli sulle caldaie» 

TERAMO. Attenzione ai tranelli telefonici sui contratti di luce e gas. È l'associazione consumatori “Robin Hood” a mettere in guardia contro una precisa e piuttosto fantasiosa modalità utilizzata per tentare di convincere l'utente contattato ad effettuare un passaggio di gestore.
«Ci sono arrivate una sessantina di segnalazioni», spiega il presidente Pasquale Di Ferdinando, «in modo particolare nell'area di Giulianova e Mosciano, di persone che vengono contattate da un numero di cellulare. Durante la telefonata viene comunicato loro che l'Enel è fallita e che è stata acquisita dall'Eni. Per cui viene detto che devono "ricontrattualizzarsi" con l'Eni se non vogliono rimanere senza un contratto di fornitura». Il presidente aggiunge che "Robin Hood" sta raccogliendo i numeri di telefono da cui giungono le chiamate, segnalandoli direttamente all'Enel, che in questo caso rappresenta la parte lesa.
Rimanendo in tema di bollette, l'associazione raccomanda di fare attenzione alle scadenze di pagamento ai cittadini con casa inagibile a seguito degli ultimi eventi sismici. «Per quanto riguarda il sisma, una società, la Edison», dice Di Ferdinando, «sta inviando una serie di raccomandate, tra cui solleciti per il pagamento delle bollette, agli indirizzi delle persone che sono sfollate, tramite un'agenzia della provincia di Ascoli Piceno, che lascia gli avvisi». Il presidente aggiunge che, una volta ricevuto l'avviso, teoricamente gli utenti dovrebbero recarsi nella sede dell'agenzia per ritirare la raccomandata. «Telefonando a questa società, viene detto all'utente che sarà ricontattato quando passeranno di nuovo a Teramo, per fissare un appuntamento e consegnare la raccomandata», aggiunge Di Ferdinando, «Il problema è che questi passaggi avvengono a distanza di 15 giorni e sappiamo che ci sono dei termini da rispettare sulla consegna delle raccomandate, dove spesso è contenuto il termine per il distacco dell'utenza. Oltretutto queste vengono mandate all'indirizzo della casa inagibile dove, per adesso c'è un servizio di reindirizzamento delle Poste, che presto terminerà».
L'ultimo aspetto segnalato riguarda le autocertificazioni delle caldaie, da effettuare ogni anno, e i controlli di efficienza con scadenza biennale. «Per le utenze che non hanno effettuato l'autocertificazione e che sono sottoposte a controllo», evidenzia Di Ferdinando, «è opportuno che quest'ultimo sia effettuato prima della successiva campagna di autocertificazione. Altrimenti si corre il rischio che l'utente non comprenda come mai la sua caldaia, se nel frattempo è stata controllata per la nuova autocertificazione, debba essere di nuovo sottoposta a controllo. E la questione diventa paradossale nel caso in cui venga fatto su caldaie di case inagibili per il sisma. Per queste ultime dev'essere prevista una deroga, su cui solleciteremo sia Agena che TeAm».
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