Lucenti: i fondi per la centrale non si toccano
TERAMO. I fondi stanziati per delocalizzare la centrale elettrica della Cona non possono essere spostati su altri progetti: lo precisa in una nota Giuliano Lucenti, presidente del coordinamento dei...
TERAMO. I fondi stanziati per delocalizzare la centrale elettrica della Cona non possono essere spostati su altri progetti: lo precisa in una nota Giuliano Lucenti, presidente del coordinamento dei comitati di quartiere di Teramo. «I fondi del Masterplan stanziati per la delocalizzazione della centrale elettrica della Cona sono fondi strutturali del governo destinati per delibera di giunta regionale unicamente ed esclusivamente a tale opera, come da progetto proposto alla Regione Abruzzo», scrive Lucenti, «essi per legge non possono essere distratti e/o destinati in alcun modo ad altri interventi di diversa natura in altre zone della città. Peraltro, in merito a voci e/o affermazioni concernenti il possibile utilizzo di detti fondi derivanti da presunti ribassi d’asta per finanziare la realizzazione di un ponte al posto del guado di contrada Carapollo, si precisa che esse sono dichiarazioni del tutto fuori luogo e prive di ogni fondamento». Precisa a questo proposito Lucenti: «Per la realizzazione del ponte a Carapollo il Comune di Teramo ad oggi non ha elaborato alcuna idea di progetto da potere essere sottoposta e finanziata dalla Regione». E accusa: «La Regione per l’intervento sulla centrale elettrica della Cona, ha dovuto by-passare il Comune di Teramo, trovando quale suo unico valido interlocutore e referente politico amministrativo la Provincia a causa della manifesta inerzia e insensibilità mostrata per anni dall'amministrazione comunale alla problematica».
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