Luci a led fioche, nuove proteste

22 Dicembre 2020

Secondo i cittadini illuminano troppo poco. De Luca: «Rispettano le norme»

ROSETO . Continuano le critiche dei cittadini per le nuove luci a led installate su Statale 16, viale Roma e lungomare Celommi a Roseto, luci che secondo molti producono una scarsa illuminazione rispetto alle vecchie. La maggiore criticità è rappresentata dalle strisce pedonali, dove l'illuminazione è scarsa, e vedere un pedone che attraversa è difficile.
Sui social poi l'ironia la fa da padrone: Giuliano Addazii, noto ristoratore, ha pubblicato una foto scattata questa estate con in mano una candela e la frase «La prossima estate andremo in giro così sul lungomare, non si vede nulla». Lasciando da parte l’ironia, sulla pubblica illuminazione si può scherzare fino a un certo punto in quanto il suo funzionamento o meno incide sulla viabilità e la sicurezza.
E' chiaro che i lavori del project financing, affidati alla ditta Menowatt Ge di Grottammare, sono appena iniziati, e per dare una valutazione complessiva bisognerà attendere la fine di tutti gli interventi prevista secondo il cronoprogramma a novembre 2022, anche se la ditta con tre squadre di operai sul territorio comunale punta a concludere prima di quella data, tempo permettendo. Secondo il consigliere Adriano De Luca è inutile discutere su dei lavori che andavano fatti e che, comunque, migliorano la situazione fino a pochi mesi fa precaria sull’illuminazione. «Dal punto di vista normativo», spiega De Luca, «le luci installate rispettano le norme regionali in materia di illuminazione a led. Se si andasse oltre una certa potenza, ci potrebbero essere anche rischi per la salute in quanto si tratterebbe di inquinamento luminoso. Certo, ci sono altri tipi di illuminazione, ad esempio quelle che si accendono e si spengono in base al passaggio delle autovetture e dei pedoni, ma parliamo di altri tipi di costi». (l.v.)
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