Lucidi, i genitori pronti a opporsi

Dopo la nuova richiesta d’archiviazione sui lavori post-sisma nella scuola
TERAMO. Si preannuncia battaglia in tribunale sulla scuola “Noè Lucidi”. Nei giorni scorsi la Procura ha reiterato la richiesta d’archiviazione a chiusura delle indagini sui lavori per l’adeguamento sismico della scuola elementare, quelli per cui a fine 2016 numerose mamme e papà presentarono un esposto proprio per chiedere chiarezza, e i genitori sono pronti a presentare una nuova opposizione.
La nuova richiesta d’archiviazione è arrivata al termine della consulenza tecnica affidata dalla Procura dopo che il gip aveva accolto la prima opposizione fatta dai genitori. Consulenza tecnica da cui non emergerebbero situazioni irregolari. Di diverso avviso i genitori che, assistiti dall’avvocato Monia Terzilli, si opporranno nuovamente alla richiesta d’archiviazione proprio contestando l’esito della consulenza. Nel fascicolo (titolare Bruno Auriemma) la Procura aveva ipotizzato a carico di ignoti i reati di omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina, l’abuso d’ufficio e il rifiuto d’atti d’ufficio. Nella sua ordinanza il gip aveva chiesto al pm «una consulenza tecnica atta ad acclarare in che cosa si siano concretizzati i lavori di adeguamento e/o miglioramento sismico espletati presso l’istituto Noè Lucidi successivamente al sisma dell’anno 2009 e prima delle scosse dell’agosto e dell’ottobre 2016, nonchè la legittimità o meno dei procedimenti amministrativi inerenti e la loro conformità alle eventuali prescrizioni della Protezione civile». E non solo. Il giudice, infatti, aveva chiesto che la consulenza facesse chiarezza anche su un particolare episodio segnalato all’epoca dai genitori: ovvero le lesioni sul pavimento e sul solaio. Così aveva scritto a questo proposito nell’ordinanza: «Chiarire la natura delle lesioni riscontrate in data 15 novembre 2016 al pavimento della classe quarta C ed al solaio, nonchè le ragioni della loro presenza nonostante i lavori effettuati in precedenza». Va detto che, nel frattempo, l’inchiesta sulla scuola Lucidi è passata in quella più vasta su 31 scuole. Per la maggior parte degli edifici è stata chiesta l’archiviazione, mentre sono in corso ulteriori accertamenti per otto istituti.(d.p.)
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