Lungomare, altri danni: cede la corsia pedonale

21 Maggio 2024

Roseto. Un furgone che porta materiale a uno stabilimento spacca le lamelle Marcone: «Sbagliata la scelta fatta in passato di utilizzare il legno in quell’area»

ROSETO . La parte pedonale del lungomare di Roseto, sia nord sia a sud, è sempre più a pezzi. La scelta delle listarelle in legno che compongono il percorso pedonale sia sul lungomare nord sia in quello sud si è rivelata sbagliata, come evidenziato all’epoca, nel 2017, da alcuni ingegneri. Domenica mattina, infatti, sul tratto del lungomare sud di fronte al lido Ahmar, c’è stata l’ennesima rottura in due punti, a causa probabilmente del passaggio di un mezzo meccanico (ci sono accertamenti in corso). Da mesi ormai, sul lungomare nord, all’altezza del lido Azzurra e poco prima del lido Aurora, persistono delle rotture, ancora oggi delimitate da transenne. Alcune settimane fa il gruppo di Fratelli d’Italia ha criticato questa situazione ed è arrivata la risposta politica del vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Angelo Marcone che ha attribuito la responsabilità della scelta all’allora assessore ai lavori pubblici Fabrizio Fornaciari, appartenente a Fratelli d’Italia (ma il sindaco, comunque, era Enio Pavone, attuale membro della maggioranza e consigliere regionale). La scelta delle listarelle in legno, poi, è stata avallata anche dalla precedente amministrazione, in cui l’assessore ai lavori pubblici era Simone Tacchetti. Le responsabilità di questa situazione dunque sarebbero bipartisan.
Nel merito, comunque, Marcone sostiene che «la precedente amministrazione doveva e poteva cambiare il materiale, o comunque rivedere quel progetto. Non lo ha fatto però ed ha optato per l’attuale materiale». Il vice sindaco, inoltre, precisa che la situazione nella nord verrà a breve risolta. «Le rotture della parte pedonale sul lungomare nord», fa rilevare Marcone, «sono state causate accidentalmente da mezzi che avevano scaricato dei materiali in qualche lido, e comunque si sta provvedendo al ripristino. Ho chiesto di farlo il prima possibile. Loro hanno detto per la metà di giugno, ma io ho ribadito di anticipare». Per la rottura nella parte sud, invece, c’è stata la segnalazione alla polizia locale e agli uffici comunali. «Il ripristino non può pagarlo la collettività», conclude il vice sindaco, «e anche lì, una volta accertate le responsabilità, interverremo con il ripristino. Per le rotture minori, dislocate in vari punti, provvederemo alla sostituzione con delle listarelle acquistate lo scorso anno. Ovviamente agiremo secondo le priorità».
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