Lungomare, ancora dubbi sui pioppi tagliati

24 Dicembre 2023

Chiarite in consiglio comunale alcune perplessità sui lavori da 5 milioni. L’opposizione: controlleremo

ALBA ADRIATICA. Un consiglio comunale straordinario composto e pacato nei toni in cui l’opposizione, che ha chiesto e ottenuto la seduta per informare la cittadinanza sui contenuti della maxi opera da cinque milioni di euro, ha posto i dubbi su alcuni aspetti del nuovo lungomare Marconi di Alba Adriatica. La riunione con i tecnici se da una parte ha chiarito diversi interrogativi sull’opera, dall’altra ha lasciato i consiglieri di “Siamo Alba” perplessi quantomeno sul taglio degli alberi, specie per quanto concerne i pioppi. A battere sull’argomento sono stati, in particolare, Massimo Marconi, Laura D’Ambrosio, Valerio Caserta e Renato Pantoli. Rivolgendosi all’agronomo redattore del piano del verde, ognuno con sollecitazioni e riflessioni diverse, i consiglieri hanno messo in evidenza come ci sia contrasto nelle relazioni depositate tra alberi da preservare e quelli da tagliare e come «stranamente» siano stati abbattuti i primi pioppi partendo da via Isonzo, lasciando gli altri in piedi dopo l’esposto alla magistratura che, a quanto pare, sembra abbia avviato accertamenti tanto che hanno fatto la loro comparsa nel cantiere i carabinieri forestali.
L’attesa è per cosa deciderà la Procura. I consiglieri chiedono, comunque, la tutela e la conservazione degli alberi sani. Dal canto suo, il tecnico agronomo – partendo dal 1999 – ha illustrato come via via gli alberi sino andati persi specie per malattia. Dei 970 censiti ne sono rimasti solo 300, piante di oleandro comprese. Altro dubbio riguardava l’uso degli aceri ritenuti non autoctoni dalla minoranza diversamente da quanto sostenuto dall’agronomo. Gli esemplari da piantare saranno adulti e quindi tali da garantire una chioma in fase vegetativa molto ampia ai fini dell’ombreggiamento. Quanto all’uso dei materiali, il lungomare sarà lastricato in travertino mentre la pista ciclabile sarà in calcestruzzo drenante. Il progetto, ha ribadito l’architetto progettista, tiene conto della sostenibilità, del microclima che materiale, alberature e giochi d’acqua genereranno. Le piazzole saranno luogo di incontro e l’angolo in cui sarà riposizionata la statua della Madonna da valorizzare grazie a una nuova architettura. Le fontane avranno una valenza diversa, le piazze non impediranno la vista verso il mare e saranno utilizzabili sempre come anfiteatro o come portale sulla spiaggia. L’amministrazione comunale di Alba Adriatica ha difeso l’intero iter seguito che ha avuto avvio nel 2019 coinvolgendo, al tempo della pandemia, tutti gli attori principali attraverso incontri in remoto, streaming e televisivi. L’opposizione ha garantito vigilanza costante sui lavori per il lungomare.
Alex De Palo