Lungomare chiuso, balneatori in rivolta

Giulianova, le bancarelle hanno reso difficile l’arrivo dei turisti e impedito il parcheggio delle auto
GIULIANOVA. I balneatori proprietari degli chalet sul lungomare Zara sono sul piede di guerra perché hanno subito un forte calo di presenze, durante lo scorso fine settimana, a causa della chiusura del lungomare stesso per la “Mostra mercato dei prodotti tipici”, da venerdì scorso fino ad oggi.
«Al mare non è venuto nessuno», ha commentato Dino Bianchi dello stabilimento Malibù, «questa manifestazione ci ha danneggiati tantissimo». Il problema è stata proprio la chiusura totale del centralissimo tratto del lungomare che, oltre a causare code infinite in viale Orsini e lungo tutta via Montello, ha anche fatto scappare i turisti giornalieri dagli stabilimenti centrali. In questa zona, infatti, la circolazione delle auto è stata vietata e sono scomparsi i parcheggi di fronte agli chalet e anche quelli di piazza Wuillermine, di fronte allo stabilimento Caprice. «L’ordinanza del dirigente», ha fatto notare Francesco Flagnani, del lido Caprice, «prevede inspiegabilmente anche il divieto di sosta qui davanti. Ma le bancarelle della manifestazione si trovano a più di cento metri di distanza». Ieri mattina, tuttavia, in barba ai divieti, le auto hanno posteggiato nella piazza anche perché, altrimenti, avrebbero incontrato serie difficoltà nel trovare un parcheggio. Quello che più ha fatto arrabbiare i balneatori è stato il fatto che è stato organizzato l’evento proprio durante il fine settimana (in teoria gli stand che partecipano alla mostra dovevano rimanere aperti ogni giorno dalle 10 all’una di notte, ma ieri mattina la maggior parte era chiusa), proprio quando, dalle città limitrofe, in molti vengono sulla costa per trascorrere una giornata di mare. «Se vengono qui», ha dichiarato un altro balneatore, «è perché ci sono clienti affezionati ma molti altri, non trovando parcheggio, vanno a Tortoreto o Roseto». (m.t.)
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