Lupo fa strage di pecore e di agnelli

La denuncia di un allevatore: «Gli animali erano in un recinto di Frondarola, servono più controlli»
TERAMO. E’ una strage agnelli e pecore sgozzati da un lupo quella che nella notte si è consumata a Frondarola, frazione alle porte di Teramo e del parco nazionale Gran Sasso Laga.
A raccontarla l’allevatore Domenico De Carolis proprietario degli animali che chiede interventi di sostegno per la categoria. «Purtroppo non è la prima volta che succedono fatti di questo genere», racconta, «l’anno scorso a Villa Tordinia un lupo mi ha sgozzato 60 agnelli. Questa volta si è ripetuta la stessa cosa alle porte del centro abitato dove, evidentemente in cerca di cibo, i lupi si sono spinti». De Carolis, storico allevatore di Cortino proprietario di 800 capi, racconta che in questo periodo ha spostato gli animali più in basso. «Alla periferia di Frondarola», racconta, «ho un recinto elettrico al cui interno erano custoditi 24 agnelli e 5 pecore. Agnelli che stavo allevando in vista della vendita. Sabato sera non ho spostato gli animali a causa del maltempo, ma visto che il recinto si trova vicino al centro abitato ho pensato che non potesse accadere nulla. Nella notte più volte sono sceso a controllare che tutto fosse in ordine, fino a quando nel controllo delle 5.30 del mattino ho scoperto quello che era accaduto. Immediatamente ho chiamato la Forestale ma mi hanno detto che questa non è zona Parco e di rivolgermi alla Asl. Ho chiamato e in poco tempo sono arrivati i veterinari che hanno accertato l’azione della fauna selvatica, in particolare del lupo». De Carolis racconta che ha ritrovato morti 13 agnelli e 5 pecore. «E’ un brutto colpo», continua l’allevatore, «il nostro settore è in crisi, viviamo un momento difficile e certamente questo non contribuisce al miglioramento della situazione che stiamo vivendo. Il lupo ha provocato dei danni, ma chi mi risarcirà gli animali uccisi? E se risarcimento ci sarà sicuramente sarà irrisorio rispetto alla perdita che ho subito. Servono maggiori controlli che però non ci sono».
Non è la prima volta che si verificano episodi di questo genere. Già in passato, infatti, greggi sono state attaccate dai lupi in prossimità dei centri abitati in cui, molto probabilmente, con la stagione invernale gli animali si avvicinano in cerca di cibo. Uno degli ultimi episodi, così come ricordato dallo stesso De Carolis, risale all’anno scorso a Villa Tordinia: in quell’occasione 60 agnelli furono uccisi. Qualche tempo prima un altro caso si era verificato alle porte di Montorio e anche in quell’occasione, aveva raccontato un altro allevatore, erano stati presi di mira agnelli e pecore. (d.p.)
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