Lutto in casa Gatti e slitta la formazione della nuova giunta

26 Maggio 2016

Salta la riunione di maggioranza per la morte della nonna del leader di “Futuro in”, ma ci sono anche problemi irrisolti

TERAMO. Non sarà sabato il giorno del varo della nuova giunta. La soluzione della crisi, dopo la riconsegna delle deleghe da parte dei quattro assessori rimasti al fianco del sindaco Maurizio Brucchi che di fatto ha azzerato l’amministrazione, slitta alla prossima settimana. È l’effetto del rinvio della riunione del tavolo politico che avrebbe dovuto tenersi nel tardo pomeriggio di ieri. Brucchi ha annullato l’incontro per il lutto che ha colpito Paolo Gatti a cui in mattina è venuta a mancare la nonna. La delegazione di “Futuro in”, nonostante l'indisponibilità del suo leader, avrebbe comunque garantito la presenza, ma il sindaco ha preferito rinviare la riunione.

Il nuovo appuntamento è fissato per domani alle 19, quando al tavolo si siederanno, oltre agli alleati rimasti in maggioranza, anche i rappresentanti di FdI-An e “Al centro per Teramo”. L'azzeramento della giunta, già dimezzata dalle precedenti dimissioni di Giorgio Di Giovangiacomo, esponente della lista civica che fa capo a Mauro Di Dalmazio, e dei quattro assessori di “Futuro in”, ha concretizzato uno dei presupposti per il riavvicinamento di entrambi i gruppi usciti dalla coalizione. Brucchi punta a ricostruire lo schieramento con cui ha vinto le elezioni due anni fa che gli riconsegnerebbe una maggioranza di ventuno consiglieri in vista del voto in aula sul bilancio di previsione fissato per il 14 giugno.

La riconsegna delle deleghe da parte degli assessori di Ncd e Forza Italia, però, non basta a ricompattare la coalizione elettorale. «Non ci sottraiamo a valutare i presupposti per un percorso serio e concreto nell’interesse della città»: il capogruppo Angelo Puglia spiega così la partecipazione di “Al centro per Teramo” alla prossima riunione. «Ci aspettiamo un’analisi rigorosa e approfondita da cui nasca una volontà chiara sui temi e sui metodi», tiene a precisare, «un passaggio poco più che formale non ci interessa». Il documento programmatico, dunque, va condiviso e ponderato in tempi che non si possono esaurire in una serata. «Questa è la fase centrale, la più importante se si vuole ridare davvero slancio all’azione amministrativa», insiste Puglia, «se l'idea è di mettere in scena una pantomima, non saremo disponibili». “Al centro per Teramo” non accetterà «documenti precostituiti» né atti di mera «liturgia politica» che sfocino in soluzioni sbrigative.

La giunta dunque non sarebbe mai nata entro sabato, come indicato dal sindaco, con la partecipazione o il sostegno della lista civica. Anche FdI-An chiede tempo per valutare ed eventualmente collaborare alla definizione di una proposta di qualità che segni un effettivo cambio di passo. «L'azzeramento della giunta e la volontà espressa dal sindaco di avviare una nuova fase di programmazione sono presupposti che rendono possibile la nostra partecipazione al tavolo», spiega il capogruppo e coordinatore comunale Raimondo Micheli, «ma questo non significa che siamo rientrati in maggioranza né che un progetto consistente si può condividere in due giorni».

Gennaro Della Monica

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