Luzii: «L’ospedale Val Vibrata rischia il collasso in estate»

17 Maggio 2018

Il sindaco di Sant’Omero chiede alla Regione più personale per scongiurare chiusure e accorpamenti dei reparti 

SANT’OMERO. L’estate è alle porte e per l’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero si ripresenteranno le solite questioni legate al personale insufficiente rispetto all’aumento delle prestazioni. L’amministrazione comunale di Sant’Omero, per questo motivo, richiama l’attenzione della politica regionale sul presidio ospedaliero Val Vibrata. «In questi ultimi mesi si assiste ad un continuo depauperamento del presidio ospedaliero che desta serie preoccupazioni circa il suo futuro», riporta una nota del Comune. Il sindaco Andrea Luzii fa appello alle rappresentanze politiche ragionali presenti anche in Val Vibrata affinché vi sia un netto cambio di rotta visto che la stagione estiva è ormai arrivata e deve essere adeguatamente affrontata garantendo la salute dei cittadini, le ferie dei dipendenti e lo stesso presidio ospedaliero. Sulla costa si riverseranno, come ogni anno, oltre 100mila turisti che si andranno ad aggiungere agli oltre ottantamila abitanti già presenti. Serve personale sufficiente per evitare il collasso nei mesi estivi. «Il nostro ospedale», dichiara Luzii, «deve essere oggetto di maggiore attenzione da parte della politica regionale affinché vengano scongiurati l’accorpamento dei reparti, la riduzione delle ore degli ambulatori e la contrazione degli interventi chirurgici. La Regione si renda parte attiva e garante affinché il personale venga dislocato là dove la popolazione è più numerosa durante l’estate, intervenga per potenziare il nostro pronto soccorso con ulteriori risorse umane e lo supporti con personale sufficiente in radiologia e laboratorio analisi in modo da fornire risposte adeguate e rapide alle esigenze dei cittadini. Sono solo alcune delle azioni cui non si può prescindere se si vuole assicurare il corretto funzionamento della struttura. La tematica della salute deve essere sempre tenuta al centro dell’attenzione da parte di chi ci rappresenta in Regione. Siamo certi che la politica vorrà accogliere queste richieste perché un ospedale che funziona è un ottimo biglietto da visita anche per il turismo e una buona sanità è una questione anche di civiltà».
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