M5S: «La Pedemontana va completata»

22 Giugno 2019

I parlamentari pentastellati chiedono al Cipe di ricostruire lo stato della procedura: risultano “spariti” 229 milioni

TERAMO. Se c’è una grande incompiuta, nel Teramano, questa è la strada veloce tra il capoluogo e la Val Vibrata – la parte più industrializzata e dinamica della provincia. Se quest’opera fosse stata realizzata quando Teramo aveva uffici, banche e un grosso nucleo industriale, forse la storia di questo territorio sarebbe diversa. In ogni caso le speranze di veder completata quella che i teramani conoscono come San Nicolò-Garrufo (ma che in realtà è stata realizzata fino a Floriano di Campli), e le speranze di vederla arrivare nell’Ascolano, non sono ancora del tutto svanite. Nel Governo giallo-verde qualcosa si muove, c’è qualcuno che vuole riprendere il progetto e che intanto ha chiesto lumi al Cipe sui fondi stanziati a suo tempo (nel Teramano dovevano arrivare 229 milioni) e poi svaniti nel nulla.
Ne dà notizia la senatrice di Sulmona Gabriella Di Girolamo (Movimento 5 Stelle) in una nota che comincia così: «La Pedemontana Marche-Abruzzo-Molise è un’infrastruttura strategica di cui si parla ormai da diversi anni, oggetto di numerosi accordi e intese tra Stato, Regioni e Province interessate. La sua realizzazione, per cui sono state stanziate già risorse importanti, è completata solo per alcuni lotti ma non ancora nella sua interezza. Questa infrastruttura a scorrimento veloce alleggerirebbe il carico di traffico sulla A14, un’autostrada che nel tratto passante per la provincia di Fermo e Ascoli Piceno si restringe da tre a due corsie di percorrenza. Permettendo un accesso rapido all’entroterra marchigiano, abruzzese e molisano la Pedemontana potrebbe combattere il fenomeno dello spopolamento, ma soprattutto diventare un’infrastruttura utile per la ripartenza economica di alcune aree che vivono una crisi decennale senza precedenti e che stanno vivendo gli effetti generati dai recenti eventi sismici del 2016 e 2017».
La senatrice sulmonese punta poi l’obiettivo sul tratto teramano della strada e il suo proseguimento fino a Castel di Lama, e scrive: «Un tratto della Pedemontana non realizzato riguarda il collegamento di Ascoli Piceno con la città di Teramo (Valle del Tronto, Val Vibrata, Valle del Tordino). Questo tratto ad oggi non è completo, mancano infatti alcuni lotti indispensabili per renderlo operativo. È la ennesima incompiuta di tante opere infrastrutturali italiane. Per comprendere le cause della mancata realizzazione sebbene quest’opera fosse stata ritenuta strategica per le regioni interessate Mauro Coltorti, presidente dell’8ª Commissione Lavori pubblici e comunicazioni del Senato e Rachele Silvestri, della 10ª Commissione Attività produttive della Camera, entrambi portavoce del Movimento 5 Stelle, hanno avuto (giovedì, ndr) un proficuo incontro al Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica. Il presidente del Cipe si è impegnato a ricostruire lo stato della procedura».
Secondo Gabriella Di Girolamo «il tratto di questa infrastruttura che collega Ascoli Piceno a Teramo, se realizzato, garantirebbe un rapido collegamento delle Marche meridionali con la parte nord dell'Abruzzo e dunque con l’autostrada A24». «Si farebbe fronte ad alcuni dei problemi di importanza prioritaria per le aree di crisi industriale della Valle del Tronto e della Val Vibrata», indica la deputata Rachele Silvestri. E conclude: «La nostra priorità, come forza di governo, è ammodernare il Paese e completare le infrastrutture già avviate ma incomplete o per mancanza di finanziamenti o, purtroppo, per problematiche di natura burocratica e amministrativa».(d.v.)
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