Ma la maggioranza in Regione rimane divisa: nessun accordo

L’AQUILA. L’incontro al vertice tra Lega e Fratelli d’Italia per ricucire lo strappo non c’è stato. Né ci sarà prima della riunione dei capigruppo in Regione fissata per le 15 di martedì 13 giugno....
L’AQUILA. L’incontro al vertice tra Lega e Fratelli d’Italia per ricucire lo strappo non c’è stato. Né ci sarà prima della riunione dei capigruppo in Regione fissata per le 15 di martedì 13 giugno. Ciò significa che nel prossimo Consiglio regionale non si parlerà né tanto meno si voterà su e per l’istituzione della sesta Commissione per l’emergenza idrica, voluta dall’ex 5 Stelle, Sara Marcozzi, ormai di fatto passata in quota centrodestra. La coalizione di maggioranza rimane spaccata, con Fratelli d’Italia e Forza Italia da una parte e la Lega dall’altra, come è emerso in modo molto chiaro nell’ultimo Consiglio regionale che ha visto nei panni degli sconfitti il governatore Marco Marsilio e il presidente Lorenzo Sospiri, e in quelli del vincitore il partito di Salvini, guidato in Abruzzo dal sottosegretario all’Agricoltura, Luigi D’Eramo. Un Consiglio, l’ultimo, che si è trasformato in un laboratorio politico abruzzese con Lega, M5S e Pd schierati dalla stessa parte, in una sorta di governo gialloverde in chiave locale, con più frecce in faretra rispetto a FdI e FI. Il che ha spinto questi ultimi alla ritirata strategica, rinviando a una delle prossime sedute il voto sulla Commissione Marcozzi. Ma i tempi non sono ancora maturi per inserire l’argomento all’ordine del giorno. E le elezioni regionali del 2024 si avvicinano. (l.c.)

