Macrillante: il nostro ospedale è risorto

30 Gennaio 2019

Una lettera aperta sulla situazione dell’ospedale Val Vibrata e sul ruolo che ha avuto la Regione in questi anni. La scrive Antonio Macrillante, sindacalista della Cgil in ospedale. «Voglio esprimere...

Una lettera aperta sulla situazione dell’ospedale Val Vibrata e sul ruolo che ha avuto la Regione in questi anni. La scrive Antonio Macrillante, sindacalista della Cgil in ospedale. «Voglio esprimere i ringraziamenti all’amministrazione regionale uscente, in particolare agli assessori Paolucci e ancor maggiormente a Dino Pepe che in questi anni è riuscito, con un paziente e a volte criticato certosino lavoro, a dare una identità al nostro ospedale», scrive Macrillante, « nonostante la grave carenza di medici a livello nazionale, la caparbietà, il senso di responsabilità e attaccamento di tutto il personale che lavora in questo ospedale, si è riuscito a mantenere alto il livello di risposta alla popolazione. Questi due ingredienti, il lavoro e l’attaccamento al suo territorio dell’assessore Pepe e la grande capacità di sopperire alle mancanze di personale da parte di tutti i lavoratori dell’ospedale e dei distretti sanitari della Vibrata, ha portato al nostro presidio a essere il secondo per acuti della provincia. E’ bene ricordare che nel giugno 2011 con un governo regionale di centrodestra, la maggioranza dei sindaci di centrodestra di cui due proprio dipendenti della Asl, l’ospedale di Sant’Omero era chiuso per il 70% e con un progetto di vendita a privati. Oggi alcuni di loro sono candidati alle regionali. I problemi della sanità teramana sono ancora tanti: dalla mancanza di personale medico, di operatori sanitari (Oss) , di attrezzature ancora da integrare, ma il lavoro svolto ad oggi ci lascia ben sperare. Ci auguriamo che chiunque vinca le elezioni continui il lavoro finora fatto affinchè in Abruzzo ci sia una sanità pubblica efficiente».