Madonna delle Grazie chiusa: è inagibile

Ordinanza del Comune dopo il sopralluogo dei tecnici ministeriali: rischi di cedimento, ma i frati non sono d’accordo
TERAMO. I frati non sono accordo e lo hanno messo nero su bianco, ma la chiesa resta chiusa. Il portone d’ingresso del Santuario della Madonna delle Grazie nel pomeriggio di ieri è stato serrato a seguito dell’ordinanza emessa dal sub commissario del Comune Edoardo D’Alascio che dichiara di nuovo inagibile la struttura. Il provvedimento è stato adottato sulla scorta di una recente verifica da parte dei tecnici del ministero dei Beni culturali nel corso della quale è stata accertata la presenza di lesioni riferite ai terremoti a cavallo tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017.
In particolare, si legge nell’ordinanza, «sulla parte esterna della chiesa al di sopra dell’attacco della falda sud e per tutta la lunghezza della navata, si è riscontrato il cedimento delle cervici degli archi in muratura dei contrafforti» per cui gli esperti hanno suggerito di transennare la zona, chiudendola al passaggio dei pedoni e alla sosta delle auto. Pericoli, stando alla relazione tecnica, sono stati riscontrati anche all’interno del Santuario per la «calotta» che copre la navata centrale. «Seppur contenuta da puntuali tiranti, collegati ad una trave di colmo in cemento armato e a cordoli in cemento armato di ripartizione, correnti sulle quinte murarie, interrotti tuttavia in corrispondenza delle vecchie capriate lignee», afferma la relazione citata nel provvedimento commissariale, «si evidenzia il danno potenziale che la trave di colmo in cemento armato e l’eccessivo peso della struttura di copertura in laterocemento, potrebbero determinare sull’equilibrio statico di tutta la copertura». Queste criticità richiedono ulteriori approfondimenti, secondo i tecnici del ministero, e per precauzione dunque la chiesa va sgomberata. L’atto del commissario ha fatto seguito all’indicazione degli esperti, per cui da ieri pomeriggio il Santuario è inaccessibile. Una precedente ordinanza l’aveva tenuto chiuso da fine settembre del 2016, subito dopo le prime forti scosse, a oltre metà giugno del 2017. A un anno di distanza, dunque, riaffiorano problemi e il Santuario torna inagibile. I frati, però, non condividono il provvedimento e l’hanno scritto nell’avviso ai fedeli sul portone della chiesa.
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