Madonna delle Grazie, giostre sfrattate

23 Giugno 2018

La festa è salva ma il Comune teme che le vibrazioni prodotte dalle attrazioni mettano in pericolo il santuario

TERAMO. La buona notizia è che è salva anche quest’anno la festa della Madonna delle Grazie. La cattiva è che è stato ordinato lo sgombero immediato a quattro attrazioni del luna park allestito davanti al santuario. Una disposizione che i giostrai ritengono ingiusta e che al momento non hanno intenzione di eseguire.
La bomba è scoppiata giovedì. Ai titolari di quattro attrazioni che erano state regolarmente autorizzate con una “licenza temporanea spettacolo viaggiante” firmata dal dirigente del Comune Fulvio Cupaiolo e di conseguenza montate è stato recapitato un provvedimento di sospensione dell’attività in cui si intima la immediata rimozione. Si tratta di “Volo di rondine”, “Giostra a tazze”, l’autoscontro e la mongolfiera. Nel documento si scrive che è stata rilevata la presenza di giostre di grandi dimensioni che «oltre a non essere stata autorizzata da questo ufficio, non solo impedisce il godimento visivo della fabbrica ecclesiastica ed è lesiva del decoro che si deve a uno dei monumenti più importanti della città di Teramo e al parco ma potrebbe ulteriormente danneggiare la fabbrica, già parzialmente compromessa dagli eventi sismici del 2009 e del 2016/17 a causa delle probabili vibrazioni». Si è svolta una riunione in Comune con i titolari delle attrazioni. «Abbiamo chiesto un’altra area e ci volevano dare lo stadio di San Nicolò. Collocazione che stride con la festa della patrona di Teramo ed è troppo lontana. Abbiamo chiesto piazza San Francesco, almeno è vicina al resto della festa», racconta uno dei titolari, Luigi Valerio, «ma ci è stato detto di no. Noi rispettiamo la chiesa, non vogliamo crearle problemi: si misurino le eventuali vibrazioni – che non ci sono, essendo peraltro attrazioni di medie dimensioni – e se emerge qualcosa ci spostiamo. Siamo disponibili a trovare una soluzione, ma in un’area di pari importanza. Altrimenti restiamo lì, a costo di piazzare i nostri caravan con le nostre famiglie. Noi siamo lavoratori e vogliamo essere tutelati. Il luna park io me lo ricordo lì da cinquant’anni, solo ora rovina la veduta del santuario?».
Intanto ieri gli organizzatori della festa, il presidente di Teramo Nostra Piero Chiarini e il guardiano della comunità della chiesa padre Giovanni Rossi, hanno illustrato le novità relative alla parziale inagibilità del santuario. «Hanno messo in sicurezza la zona intorno all’altare e al coro», parla padre Giovanni, «dove, secondo i tecnici, potrebbe esserci maggiore pericolosità anche se, per ora, non abbiamo avvertito particolari fenomeni di pericolo. Però i tecnici della Sovrintendenza hanno pensato bene di mettere in sicurezza questa parte della chiesa, riaperta da oggi al pubblico». Aggiunge Chiarini: «Siamo stati miracolati dalla patrona della città in quanto siamo riusciti a sbloccare, nel giro di una settimana, questa situazione. Le manifestazioni in appoggio alla festa sono comunque già iniziate e proseguiranno fino al 2 luglio con la chiusura della banda di Francavilla Fontana, i fuochi d’artificio e la processione che quest’anno arriverà al duomo per riconsacrare la città alla Madonna delle Grazie». (a.f.- a.u.)
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