Madre e figlia morte in Molise: esami affidati all’Istituto Zooprofilattico di Teramo

Le indagini proseguono dopo l’autopsia, durata circa sette ore, sui corpi delle due donne decedute in seguito a una sospetta intossicazione alimentare
TERAMO. Sarà l’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise ad accertare la presenza di eventuali tossine o agenti contaminanti che potrebbero aver causato la morte di due donne a Campobasso. Sara Di Vita, 15 anni, e sua madre Antonella Di Ielsi, 50 anni, sono spirate nei giorni scorsi all’ospedale Cardarelli in seguito a una sospetta intossicazione alimentare. Le indagini proseguono dopo l’autopsia, durata circa sette ore, sui corpi delle due donne. Sulla base di questi primi esami non è stato possibile stabilire cosa abbia causato i decessi e sarà l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “Giuseppe Caporale”, con sede a Teramo, a dover fare luce sulla vicenda.
Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi e sarà necessario attendere gli esiti degli esami chimici e soprattutto tossicologici. Tra gli alimenti sequestrati ci sarebbero preparazioni fatte in casa come polpette, formaggi, torte, conserve e vari tipi di funghi, tra cui alcuni pleurotus ostreatus – noti come “orecchiette” – conservati artigianalmente in un sacchetto frigo. Proprio i funghi sono tra i principali sospettati dagli inquirenti. Il sequestro è stato effettuato dalla squadra mobile della questura di Campobasso su delega del sostituto procuratore Vittorio Guarriello. I prodotti sono stati prelevati non solo nell’abitazione delle due vittime, ma anche in quella della madre di Gianni Di Vita, padre e marito delle due donne. Nel decreto di convalida del sequestro risultano indagate cinque persone.
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