Mafia nigeriana, nuovo arresto

22 Febbraio 2022

Quarantenne bloccato all’aeroporto di Bologna, lo cercavano da 2 anni

TERAMO. La polizia lo ha bloccato all’aeroporto di Bologna mentre stava prendendo un volo per Cotonou, nel Benin. Il quarantenne Frank Igbinovia, di nazionalità nigeriana, era irreperibile da due anni, da quando il suo nome era finito nella maxi indagine della Procura distrettuale per una operazione contro la tratta e il riciclaggio di soldi portata avanti dalla squadra mobile di Teramo.
Secondo l’accusa l’uomo sarebbe un appartenente alla cellula locale (denominata Pesha) dell'associazione di tipo mafioso “Supreme Eiye Confraternity, sodalizio radicato in Nigeria, ma diffuso in molti Stati europei ed extraeuropei, equiparato per struttura e forza intimidatoria alle mafie tradizionali. Le indagini, iniziate nel luglio del 2018, avevano permesso di accertare, che tale cellula locale degli Eiye, con competenza geografica e territoriale dalla zona costiera della provincia di Teramo fino ad Ancona, si caratterizzava, come l’associazione mafiosa di cui costituisce una costola, per la presenza di un rito di affiliazione caratterizzato da specifici rituali e di una rigida gerarchia interna, per la segretezza del vincolo associativo, per l’adozione di linguaggio e simbologia rigorosi, per il rispetto di regole rigorose e per la violenza delle azioni. Sempre secondo l’accusa i membri del Pesha Nest, di cui nel corso delle indagini sono state documentate numerose riunioni sia in provincia di Teramo che in quella di Ascoli, erano dediti alla commissione di reati di riciclaggio ed illecita intermediazione finanziaria verso la Nigeria; tratta di giovane donne lungo la strada Bonifica del Tronto e cessione di sostanze stupefacenti.(d.p.)