Maggioranza compatta sul bilancio dei sacrifici

Il documento passa con i 21 voti del centrodestra come da pronostico di Brucchi D’Alberto (Pd): «Profezia facile, siamo alla vigilia del rimpasto di giunta»
TERAMO. «Il bilancio sarà approvato con ventuno voti». Il pronostico del sindaco Maurizio Brucchi anticipa l'esito della votazione sul bilancio di previsione e si rivela azzeccato. La maggioranza arriva compatta all'appuntamento consiliare per l'esame del documento contabile e fa sfumare le tensioni delle settimane passate con il consenso unanime al provvedimento. Per il sindaco è una dimostrazione di forza che smentisce i presagi funesti dell'opposizione. «Questa maggioranza discute, a volte parla un po' troppo ma c'è», scandisce, «non sto qui a riscaldare la sedia in attesa di un altro incarico, posso vivere anche senza politica».
L'anticipazione di Brucchi è però una «facile profezia», secondo il capogruppo del Pd Gianguido D'Alberto. «Non c'erano dubbi sui ventuno voti», replica, «il sindaco ha presentato un bilancio da pre-rimpasto di giunta in cui l'unica preoccupazione è il mantenimento degli equilibri interni alla maggioranza». Per questo, a detta del consigliere democratico, il sindaco non ha specificato come otterrà il risparmio del 20% sulle indennità degli assessori, se togliendo due posti o riducendo gli stipendi ai nove in carica, «Si tratta comunque di un contentino», afferma, «di una misura irrisoria rispetto alle gravissime difficoltà di bilancio». D'Alberto cita in particolare i 400mila euro annui di rata per i derivati, la pressione fiscale ai massimi livelli a cui corrisponde l'indebolimento di esenzioni e sgravi, nonché i quattro milioni di euro di spese per le utenze.
Fabio Berardini (Movimento 5 stelle) e Manola Di Pasquale (Pd) puntano il dito contro i due milioni di euro d'incassi previsti dalle multe, in forte aumento rispetto all'anno scorso, e accusano l'amministrazione di far pagare ai cittadini la quadratura dei conti in bilancio. Brucchi chiarisce che l'incremento degli introiti per le violazioni al codice della strada sarà di soli 200mila euro perché quasi un milione di euro inserito nel documento contabile fa riferimento a vecchie sanzioni non riscosse. Anche l'assessore alle finanze Eva Guardiani snocciola dati in controtendenza rispetto a quelli evidenziati dall'opposizione. «L'unica criticità è il ricorso all'anticipazione di cassa che sopperisce allo slittamento degli incassi», osserva, «ma l'aumento a cinquanta milioni di euro rispetto ai trenta dell'anno scorso è dovuto al fatto che nel 2014 il calcolo è partito da aprile e non da gennaio». Secondo lei, insomma, si tratta di movimentazioni di somme che non possono far gridare al pre-dissesto dell'ente, visto anche il mantenimento di bassi livelli di contribuzione dei cittadini per alcuni servizi. Elementi positivi, a detta di Eva Guardiani, sono la rinegoziazione dei mutui che ha fruttato oltre 500mila da destinare alle manutenzioni, l'azzeramento delle spese per gli affitti dei locali in cui erano ospitati uffici riportati in edifici di proprietà del Comune e il risparmio di 315mila euro sui costi del personale.
Meno caustico rispetto al passato l'ex vicesindaco Alfonso Di Sabatino Martina che ha riconosciuto «un'anima» al bilancio pur segnalandone luci ed ombre, A lanciare un monito a maggioranza e opposizione è stato invece l'ex assessore provinciale Vincenzo Falasca (Futuro in) secondo cui è necessario un impegno congiunto che elevi il tono del confronto politico per lo sviluppo della città che «rischia di diventare un paesone». Il consigliere di maggioranza ha anche chiamato in causa Brucchi per l'attribuzione di deleghe e incarichi. «Il sindaco faccia il sindaco», ha detto, suscitando la reazione del primo cittadino che ha rivendicato il suo ruolo nelle scelte dell'amministrazione.
Gennaro Della Monica
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